Giovanni Virgilio: “La Bugia Bianca un film in grado di conservare la memoria del passato”

di Elisa Guccione

CATANIA – “Ricordare per non dimenticare quanto è accaduto in modo che le nuove generazioni sappiano”. Inizia così il nostro incontro con Giovanni Virgilio regista e sceneggiatore catanese, durante l’anteprima siciliana al Cinema Arena Corsaro, che nel suo primo lungometraggio “La Bugia Bianca”, prodotto dalla MovieSide dello stesso Virgilio e da Emc2 di Gianluca Enria con il sostegno degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania che hanno curato le scenografie, racconta la tragedia di Sebrenica del 1995 vissuta dalle migliaia di donne violentate e da tutti quei giovani che scoprono di essere figli di quella violenza.11791995_974178289313213_9204577233371912873_o

-È riuscito a raccontare in maniera delicata, con pennellate tipicamente femminili, il dolore di tutte quelle donne vittime di stupro da parte delle truppe paramilitari serbe durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, senza cadere nella banalità o nei luoghi comuni. Immagino non sia stato semplice

“La sceneggiatura è stata scritta insieme ad Anna Laura Ciervo. Non si nota la differenza tra uomo e donna, perché esistono ancora uomini dotati di sensibilità e sono fiero di far parte di questa categoria. (Ride)  Siamo stati coadiuvati dalla comunità bosniaca, che ha vissuto sulla propria pelle la tragedia della guerra, la quale alla fine ha anche visionato la sceneggiatura. Ogni particolare è stato curato al meglio per il rispetto dell’enorme dramma subito”.

-Protagonista della storia una giovane donna che scopre la tragica origine della sua nascita. Come ha capito che Francesca Di Maggio, per la prima volta sullo schermo, sarebbe stata Veronika?10176120_709645739099804_1671334492734880618_n

“Ho scoperto Francesca durante un mio precedente casting, l’ho rivista dopo un po’ di tempo e immediatamente ho capito che lei era quella che cercavo”.

-Questo film prende corpo diversamente rispetto al normale sviluppo di una storia. Le musiche ad esempio sono nate prima della sceneggiatura. È vero?

“Siamo stati anticonvenzionali anche in questo. Le musiche occupano un ruolo fondamentale per il buon esito del progetto. La colonna sonora scritta da Erica Mou e Giuliano Fondacaro veniva suonata durante le prove sul set creando sia negli attori che nella troupe emozioni intense e particolari. Non dimentichiamo che sarà la musica che porterà Veronika nel nostro Paese per continuare il suo sogno di artista”.

-Gran parte della storia si svolge tra le mura di casa, dell’università o durante gli incontri con l’insegnante di violoncello della protagonista. Ci spiega la scelta di questa decisione?11873538_783374448442034_3920924652473145056_n

“Le bugie non devono essere scoperte ma rimanere nascoste, da qui la metafora di utilizzare un luogo chiuso da cui non far uscire o scoprire la verità”.

-Quali sono state le difficoltà incontrate per la realizzazione di questo primo lungometraggio?

“Le Istituzioni non ascoltano o fanno finta di non sentire. Non sono interessati ad investire nei nuovi progetti e nei giovani. L’intero lavoro è stato finanziato con soldi privati. In Sicilia, ma al sud in generale, si è ancora molto indietro per spendere sulla cultura e sullo spettacolo. Ognuno di noi ha scommesso in questo film collaborando come meglio poteva”.

-Oltre i problemi economici so che anche le calamità naturali sono state avverse …10608499_830343880363322_353008211610276000_o

“È vero. La tromba d’aria del sette novembre ha distrutto le scenografie esterne cancellando così ben diciotto scene. Non ci ha fermato neanche questo, l’indomani con grande volontà e caparbietà ognuno di noi si è rimesso a lavoro per non annullare tutto quello che era stato fatto”.

-La Bugia Bianca ad ottobre sarà proiettato in tutte le sale cinematografiche d’Italia. Quali sono le sue aspettative?

“L’ottanta per cento delle opere prime non hanno un grande successo. Mi auguro che sia un buon biglietto da visita che ci permetta di affrontare il prossimo film, già in lavorazione, con maggiore tranquillità economica”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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