di Maria Morelli

 

Dopo il via libera al provvedimento con il quale nelle scorse settimane il consiglio comunale ha rimodulato verso l’alto le aliquote dell’imposta, i rappresentanti di categoria annunciano battaglia: “L’amministrazione ha interrotto la concertazione e ha deciso di andare avanti da sola approvando un provvedimento che rischia di mettere fuori mercato Taormina”, spiega Italo Mennella, presidente dell’Associazione Albergatori della città.

Le nuove aliquote prevedono che la tassa di soggiorno passi da 2,5 euro a pernottamento a persona a 5 euro per gli hotel 5 stelle, da 2 a 3,5 euro per i 4 stelle e da 1,50 a 2 euro per i 3 stelle.

Il problema, sottolineano gli albergatori, non sono solo gli aumenti, ma anche l’uso degli introiti derivanti dalla tassa: “In due anni – dice Mennella – il Comune ha incassato 5 milioni e mezzo di euro, che sono stati usati per ripagare il suo deficit. Neanche un euro è andato al comparto turistico. Anche per questo, come avevamo annunciato, abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti”.

Maria Morelli

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