Gli scout siciliani incontrano Papa Francesco

 

di Biagio Privitera

ROMA – Ieri Roma si è colorata di azzurro fin dalle prime ore del mattino per gli scout AGESCI provenienti da tutte le parti d’Italia, da Val d’Aosta fino alla Sicilia, per l’Udienza con Papa Francesco a San Pietro.
Abitando a Roma non potevo certo perdere questa occasione davvero unica, dopo ben 25 anni delle mia vita passata nello scoutismo e dopo aver già seguito per SiciliaJournal la stupenda Route Nazionale a San Rossore di agosto 2014. E’ stato l’incontro più numeroso dello scoutismo nella sua intera storia, con ben 100.000 scout che hanno raccolto l’invito di Papa Francesco : praticamente uno scout AGESCI su due in Italia si trovava a Piazza San Pietro, per un incontro pieno di allegria, passione, entusiasmo e sincero amore per il Papa. Sono arrivati da tutta Italia per incontrare il Papa: 11.500 in treno, 1.400 in aereo, mentre oltre 700 sono stati i pullman previsti.
Tra i partecipanti, 25.000 ragazzi tra gli 11 e i 15 anni (Esploratori e Guide), 20.000 i bambini dagli 8 agli 11 anni (Lupetti e Coccinelle) e oltre 45.000 tra Rover e Scolte (16-21 anni), Capi Educatori e Assistenti ecclesiastici.
Un gruppo di Rover e Scolte, ragazzi tra i 16 e i 21 anni, è partito in bicicletta dal Parco di San Rossore, vicino a Pisa, dove lo scorso anno si è tenuta la Route Nazionale e ha pedaleto alcuni giorni alla volta di San Pietro.
Ogni gruppo presente all’udienza aveva scritto una preghiera per Papa Francesco e ha forgiayo il proprio bastone del Pellegrino che, insieme all’azzurro delle uniformi e ai fazzolettoni al collo, ha colorato piazza San Pietro.
I presidenti del Comitato nazionale AGESCI, Matteo Spano’ e Marilina La forgia, hanno rivolto al Papa P queste parole: “Santo Padre, la nostra scelta educativa e di evangelizzazione è rivolta fino ai confini del mondo, non solo in senso geografico, ma esistenziale. Vogliamo giungere nelle periferie del vivere umano, là dove il messaggio di Cristo è più atteso e cercato.
Siamo nelle città, nei quartieri dove possiamo essere più utili, e nei paesi. Abitiamo le Parrocchie e qui proviamo a fare la nostra parte, come chi abita una casa insieme ad altri. Ma non vogliamo dimenticare che senza l’appoggio dei nostri parroci e dei nostri vescovi, non riusciremmo ad essere una presenza così viva sul territorio. In tutte le nostre esperienze, in tutti i nostri percorsi, al centro ci sono sempre i ragazzi. E’ lo Scautismo che mette al centro i ragazzi. Lo Scautismo è proprio nato ‐ nella mente e nel cuore di Baden Powell, il nostro fondatore ‐ pensando a loro: ai ragazzi e alla loro felicità presente e futura.”
Durante il suo discorso Papa Francesco ha invitato gli scout alla capacità di dialogo, “a costruire ponti, in una società dove c’è l’abitudine di alzare muri”. Da notare che, nonostante la distanza da percorrere per giungere a Roma, la comunità degli scout siciliani era numerosissima ed una delle più colorate e intonate nella bellissima Piazza San Pietro. Una mattinata che resterà a lungo nel cuore di chi ha avuto la fortuna di partecipare. La Preghiera del Papa e con il Papa creata con le oltre 150 preghiere arrivate dai gruppi delle varie regioni: “Preghiamo perché con l’aiuto di Dio tu possa trasmettere anche a noi il coraggio di sporcarci le mani, per cambiare in meglio il presente anche quando sembra impossibile senza mai farci rubare la speranza e senza mai rinunciare ai nostri sogni.”

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Foto inedita, esclusiva per Sicilia Journal. La prima alla Route Nazionale R/S AGESCI dei Piani di Pezza di Agosto 1986

 

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