Ioppolo e Venturino criticano aspramente le recenti leggi approvate dall’Ars

Il susseguirsi delle voci sulla sfiducia a Crocetta pare abbiano messo, almeno per ora, le ali ai deputati dell’Ars che, di solito  sonnacchiosi e infingardi, presi dalla strizza di perdere il floridissimo e regale scanno di Palazzo dei Normanni, in pochi giorni hanno approvato tre leggi.

La prima legge riguarda gli  appalti su cui la maggioranza s’è divisa per dei presunti rischi di incostituzionalità sollevati da alcuni esponenti del Pd e dal presidente della prima commissione Antonello Cracolici, in virtù di vistose digressioni della legge regionale rispetto a quella nazionale. La norma ha abolito la corsa al “massimo ribasso” e la possibilità, per cartelli di imprese, di determinare il ribasso “a tavolino”“

La seconda legge prevede la possibilità di effettuare interventi edilizi sui centri storici, dando, però, inevitabilmente la stura alle polemiche degli ambientalisti.

E infine l’approvazione della manovra correttiva alla finanziaria che ha per oggetto: pensioni, Forestali, ex Pip. È stata estesa da 60 a 180 giorni la finestra entro cui i dipendenti regionali  potranno presentare la propria domanda di quiescenza. I pensionamenti dei forestali, invece, si traducono in una sforbiciata, infatti chi andrà in pensione non sarà più sostituito. Altra novità rilevante è la modifica in materia elettorale, la Sicilia si adeguerà al resto dell’Italia portando le votazioni da due giorni alla sola domenica.

Ma sui provvedimenti dell’Ars giungono gli strali di Antonio Venturino e di Gino Ioppolo.

Non tutto quel che luccica è oro, infatti l’intervento legislativo pone sullo stesso piano il finanziamento erogato ai comuni in dissesto finanziario con quelli in regola, con conseguenze sull’occupazione.

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 Il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino afferma: “L’approvazione della modifica della manovra correttiva alla Finanziaria del maggio scorso porta brutte notizie per decine di migliaia di precari siciliani che lavorano nei numerosi comuni in dissesto ed in predissesto”.

Venturino sottolinea come “l’intervento del governo e del legislatore regionale sia peggiorativo in quanto mette sullo stesso piano il finanziamento erogato ai comuni in dissesto finanziario con quelli non in dissesto, creando di fatto l’impossibilità per tutti i comuni in dissesto di mantenere, prorogare o proseguire i contratti a tempo determinato secondo la legislazione vigente”

IOPPOLO

Gino Ioppolo della “Lista Musumeci” critica il governo Crocetta in materia di edilizia sociale convenzionata:

“La Regione combatte ed esclude ogni ipotesi di sviluppo, anche quelle a più basso costo ed impegno”.

“E’ il caso dell’edilizia sociale convenzionata, già prevista da una legge dello Stato del 2008, recepita in Sicilia con apposita legge solo nel 2012, ancora inattuata, che non ha prodotto alcun risultato”.

“Si tratta di attivare una serie di procedure finalizzate alla realizzazione di unità residenziali, a canone calmierato, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche e private”.

“L’iter amministrativo, avviato già nel 2012, a distanza di oltre tre anni non si è ancora concluso: anzi, si riparte da capo! Infatti, di recente, è stato deciso dal Governo Crocetta di annullare la precedente gara per l’individuazione del soggetto gestore del fondo immobiliare, appositamente costituito e a cui la Regione destinò 30 milioni provenienti dai fondi ex Gescal. Come da tempo ci ha abituato Crocetta, si parte in un modo e si arriva in un altro”.

“Intanto i Comuni che con solerzia avevano elaborato i progetti aspettano, i disoccupati….. pure”, conclude Ioppolo.

Vincenzo Adalberto

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