Tecnologia USA e design italiano per gli occhiali del futuro

Da un paio di anni Google ha in cantiere un paio di occhiali super tecnologici usabili come schermo Internet, ma anche per comandare tutta una serie di congegni elettronici.

Ma Google stessa aveva bisogno di un brand affidabile e di successo per lanciare nel migliore dei modi i suoi spettacolari occhiali ad alta tecnologia, così ha scelto Luxottica, cioè il design tutto italiano.

 

La tecnologia diventa moda

Se l’elettronica e l’informatica non bastano a far indossare un paio di occhiali, bisogna affidarsi a qualcuno che in fatto di stile e design se ne intende. Altrimenti gli occhiali restano tecnologicamente avanzati, ma non li indossa nessuno.

Tuttavia non finisce qui perché l’idea, senza dubbio vincente, è quella generalizzata di una sorta di wear tecnology, una tecnologia del vestire che renda indossabili nel modo più fashion possibile tutta una serie di device come l’iPod, gli occhiali multimediali, gli smartwatch, i braccialetti che registrano le funzioni corporee e così via. Questo in sostanza il senso dell’accordo stretto fra Google e Luxottica. La tecnologia che diventa moda.

 

L’importanza del design

E’ passato molto tempo da quando, negli anni ottanta, utilizzavamo il walkman, o quando, ancor prima, portavamo insieme a noi la radiolina a transistor per ascoltare le partite la domenica. Prima il problema pareva essere quello legato alla miniaturizzazione, campo nel quale i Giapponesi erano considerati maestri insuperabili. Poi la tecnologia della miniaturizzazione si è fatta strada in molti Paesi, di pari passo con lo sviluppo dell’informatica.

Device elettronici sempre più ricercati e un grado di miniaturizzazione avanzatissimo, sembravano essere l’accoppiata vincente totale. Adesso no: la filosofia sta cambiando. Gli apparati vanno “vestiti”, e bisogna farlo in maniera convincente, con stile, come se la parte elettronica non ci fosse. Oppure, anche se la parte elettronica è individuabile, deve essere sommersa dallo stile, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Immaginiamo che in tal modo, almeno all’inizio, i prezzi saranno un po’ meno convenienti degli altri ma, signori, questo è il futuro, e probabilmente questo è anche il futuro prossimo.

 

Il primato italiano

L’accordo stipulato fra Luxottica e Google non è il primo e non sarà l’ultimo. Fendi, Gaultier, Calvin Klein, Armani si stanno attrezzando da una parte. Dall’altra Apple, Samsung, Motorola e altre multinazionali sono pronte a muoversi. Sicuramente l’incontro tra tecnologia e moda vedrà già dai prossimi mesi importanti sviluppi. E se è vero che noi Italiani siamo carenti sul primo punto, certamente sull’altro non siamo secondi a nessuno.

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi