Giovanissimi volontari in attesa di scaricare ma con gli Azzurri per la testa (1)di Martina Strano

 265.189 kg di cibo raccolti in un solo giorno in Sicilia, di cui 85.374 solo a Catania, durante la stracolletta alimentare organizzata, in tempi molti ristretti, dal Banco Alimentare della Sicilia Onlus e resa necessaria per sopperire ad un bisogno riscontrabile nei prossimi quattro mesi a causa di alcune  problematiche burocratiche, tipicamente italiane.

Pasta, legumi, alimenti per bambini, olio, zucchero, carne in scatola, a lunga conservazione, verranno distribuiti alle 1.050 strutture caritative presenti sul territorio regionale che ogni giorno assistono oltre 360.000 bisognosi e 35.800 bambini sotto i cinque anni.

«La Stracolletta è stata, ancora una volta, uno spettacolo grandioso! Grandiosa l’adesione dei volontari che, raccolti rapidamente, non hanno esitato a donare il loro sabato, in un periodo per molti già feriale e con la concreta alternativa di andare al mare. Grandiosa l’adesione dei donatori, molti non hanno nascosto le proprie difficoltà, ma si sono riconosciuti più ricchi di tanti altri, consapevoli dell’importanza, anche economica, di una donazione, seppur piccola. Grandioso il risultato finale: oltre 260 tonnellate di alimenti che saranno un concreto aiuto per i siciliani più poveri, in attesa che riparta il programma europeo di aiuto agli indigenti. Di questa grandiosità è pieno il cuore di tutti. La letizia, che è lo “stipendio” di quelli che hanno partecipato, è quello di cui il cuore di ogni uomo ha bisogno. Facciamo la colletta per un sano egoismo, perché facendo del bene ci facciamo bene. E questo sì che non ha prezzo», queste le parole del presidente del Banco Alimentare della Sicilia Onlus, Fabio Prestìa.

«I risultati hanno superato le aspettative – ha dichiarato Domenico Messina, direttore del Banco Alimentare della Sicilia onlus – la disponibilità dei volontari sollecitati in pochissimo tempo e la generosità delle persone ha dato forza a quanto l’Arcivescovo aveva augurato. Il leit motiv che mi accompagna in ogni colletta alimentare è la condivisione di un bisogno semplice come il cibo che raggiunge in profondità l’essenziale esigenza di ogni uomo: la possibilità di poter ricominciare, ogni giorno, a desiderare una vita che valga la pena di essere vissuta.»

Ma l’emergenza non è ancora terminata e quanto raccolto sarà sufficiente per i prossimi 50 giorni. La prossima colletta, fissata come sempre per il primo sabato di novembre, è ancora lontana e troppe persone rischiano di non avere un aiuto dignitoso. È fondamentale che le istituzioni prendano esempio dai cittadini, mettendosi all’ opera, affinché i dieci milioni di euro del Fondo Nazionale e i 75 milioni del FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti) diventino realtà.

Martina Strano

 

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