GRAVINA DI CATANIA – “Come Amministrazione comunale abbiamo già presentato ricorso avente per oggetto l’impugnazione dei verbali dell’Assemblea Territoriale Idrica ATO 2 Catania del 01.4.2016 e del 06.4.2016”. Così , in una nota, il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda interviene sulla questione ATI. “Nella prima seduta – continua Rapisarda – l’Assemblea ha deliberato l’approvazione dello statuto con alcune modifiche rispetto a quello originario allegato alla circolare dell’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità del 7 marzo 2016. In particolare contestiamo l’alterazione del sistema di rappresentanza dei Comuni partecipanti all’interno dell’ATI e il necessario rapporto tra la popolazione, la quota di rappresentanza/decisione dei comuni e la corrispondente quota di partecipazione alle spese. Lo statuto così modificato equipara i singoli Comuni (a prescindere dal numero di abitanti) sotto il profilo della loro rappresentanza assembleare, attribuendo ad ogni Comune socio un voto, mentre pone le spese di funzionamento in diretta proporzione alla popolazione. Vedremo quindi – conclude il sindaco gravinese – quali saranno i risvolti della vicenda ma per il momento l’impressione è che, tanto sulle nomine ad importanti ruoli quanto sull’applicazione dello statuto, si stia procedendo un po’ alla garibaldina; non tenendo conto, peraltro, né dell’importanza dei servizi che l’ATI è chiamata a svolgere né delle qualità e del curriculum che necessitano a chi la deve guidare”.

 

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