GRAVINA DI CATANIA − È già nella fase attuativa il piano di intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale di Gravina di Catania retta dal sindaco Domenico Rapisarda, per risolvere l’annosa questione del deflusso delle acque piovane nel quartiere San Paolo e impedire così gli allagamenti che purtroppo si verificano in occasione di eventi atmosferici eccezionali. A tale scopo sono in corso dei lavori in via San Paolo e in viale dell’Autonomia per eseguire un’indagine conoscitiva sul tratto fognario in quella zona. “Da qualche giorno – spiegano il primo cittadino gravinese e l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Francesco Nicotra – è iniziato il lavoro di verifica della condotta già esistente, per controllarne le condizioni e stabilire poi con certezza il punto dove effettuare l’allacciamento di quest’ultimo tratto di canale che porterà definitivamente le acque piovane al di sotto del quartiere di San Paolo. Evitando i fastidiosi disagi in occasione delle piogge torrenziali che mettono in difficoltà gli abitanti di tutto il quartiere. Chiediamo, quindi, un pò di pazienza ai cittadini per gli eventuali disagi ma si tratta del primo passo di un progetto più ampio con il quale si provvederà a realizzare gli ultimi metri di scavo che servono per collegare la nostra condotta con il collettore che scende giù da Catania.

Dalle prime indagini già effettuate – continuano Rapisarda e Nicotra – la condotta non presenta interruzioni tali da comprometterne l’utilizzo. Aspettiamo, però, la conclusione di questi lavori per poi passare alla fase di attuazione del collegamento vero e proprio. L’ammontare dell’investimento è di circa 350mila euro di fondi comunali già impegnati. Il progetto è già in nostro possesso e speriamo che i tempi di realizzazione siano veloci visto che siamo già in un’avanzata fase di realizzazione di tutto il procedimento”. Sui particolari tecnici, sia dei lavori in corso sia di quelli futuri, interviene l’ingegnere Marco Scalirò, dipendente del comune etneo e responsabile unico del procedimento dell’intervento in atto. “In questa fase – spiega – stiamo facendo un’indagine conoscitiva propedeutica alla progettazione che sarà fatta per eseguire l’allacciamento al canale di gronda del capoluogo etneo. L’indagine consiste nella verifica dello stato della condotta e della sua grandezza, visto che i pozzetti sono coperti dall’asfalto e per questo li stiamo riesumando portandoli in quota. Seguirà poi il ripristino di eventuali interruzioni della condotta o la sua pulizia nel caso fosse otturata da detriti che si sono accumulati negli anni. In via San Paolo e in viale dell’Autonomia ci saranno le caditoie per la raccolta delle acque piovane nella condotta. L’allacciamento – conclude Scalirò – potrebbe interessare solo la via Etnea, per un tratto di circa 120 m”.

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