Gravina di Catania: Natale al Buio

di Agnese Maugeri

Gravina di Catania – Come ogni dicembre i giorni sul calendario sono rapidamente volati via portandoci fino alla tanto attesa vigilia di natale. Le città si sono vestite a festa, lucine colorate brillano illuminando strade e piazze, eppure alle pendici dell’Etna c’è un piccolo paese che questo natale non godrà della Listener-4magica atmosfera natalizia, ma su di lui sembrano essere scese le oscure tenebre.

Potrebbe sembrare l’inizio di un racconto di Natale, e invece è la reale situazione che gli abitanti di Gravina di Catania, più precisamente della zona di Rasula Alta stanno vivendo ormai da mesi.

Un buio fitto e avvolgente ha ricoperto le strade, rendendo pericoloso uscire dalle proprie abitazioni, attraversare e passeggiare, dalle 17.00, tramontato il sole, bisogna munirsi di una torcia per potersi sentire più al sicuro o semplicemente per segnalare agli automobilisti la proprio presenza.

Una situazione di grave disagio, che i residenti sono costretti a subire mentre la municipalità fa “orecchie da mercante” non rispondendo alle tante sollecitazioni rivoltagli. Abbiamo incontrato il sindaco di Gravina il dottor Domenico Rapisarda, un pò di giorni addietro, informandolo sulla situazione si è detto molto affranto, conosce bene la faccenda e ci ha spiegato che la mancanza di luce è dovuta ad un atto vandalico, si tratta del furto dei fili di rame, i ladri hanno aperto i tombini e reciso i cavi. Spetta però al comune e non alla società elettrica riparare il danno. Infine il sindaco Rapisarda ci aveva promesso che avrebbe fatto il possibile pur di ridare la luce per le feste di Natale ai residenti, ma ad oggi i suoi buoni propositi non si sono concretizzati.

L’assenza di illuminazione nelle strade ha causato un aumento di incidenti e ha incentivato la microcriminalità, le attività commerciali della Via Fratelli Bandiera, una tra le più importanti arterie della zona, hanno subito in questo periodo numerose rapine, gli esercenti hanno denunciato i furti chiedendo anche alla polizia una presenza più assidua di pattuglie ma, allo stato attuale, nulla è cambiato. Parlando con alcuni di loro hanno voluto sottolineare lo stato di abbandono “siamo un quartiere dimenticato, nessuno ascolta le nostre richieste e ci troviamo ora a non sentirci più sicuri in casa nostra”.Illuminiamo-Gravina

Stanchi di tutto ciò i residenti guidati dai ragazzi del Circolo di Avanguardia hanno indetto una fiaccolata  “Illuminiamo Gravina”, con annessa raccolta firme per illuminare le strade. Il corteo, a cui hanno aderito anche alcuni volontari dell’associazione Controcampus, è partito proprio dalla Via Fratelli Bandiera. I partecipanti erano muniti di una candela accesa in segno di protesta per rompere questo buio fitto e lanciare un chiaro messaggio all’amministrazione comunale.

Paolo Kory, portavoce del circolo, ha affermato “E’ inconcepibile che alcune zone del comune siano completamente al buio, posso assicurare che il problema è diventato ormai insostenibile, tutto questo crea grossi disagi sia agli abitanti sia ai commercianti. Abbiamo, inoltre, voluto aggiungere un punto alla petizione, relativo alla pulizia della strada. E’ inammissibile che il Comune non provveda a tale servizio se nn sporadicamente”.

Il sindaco Rapisarda, ha prontemente risposto alla provocazione lanciata dalle associazioni mediante la fiaccolata, con la seguente missiva: “Abbiamo il massimo rispetto per i cittadini che lamentano un disagio ma nel caso dell’interruzione dell’illuminazione in alcune strade comunali, e a Fasano in particolare, spiace constatare che la strumentalizzazione politica ha preso il posto della legittima protesta. Abbiamo già provveduto, come del resto riportato sugli stessi organi di stampa ad avviare i lavori per il ripristino dell’illuminazione nelle strade interessate dai molteplici guasti ma non si può far finta di non sapere che i furti da parte di ignoti dei cavi elettrici, per circa un chilometro e mezzo di rete, oltre ad altri problemi tecnici, non sono danni ai quali si pone rimedio in ventiquattrore. Solo chi non vive a Fasano può negare che i lavori non siano già iniziati ma occorre del tempo per ripristinare tutta la linea elettrica e metterla in sicurezza da eventuali furti futuri. Se nel frattempo qualcuno, con poca coscienza e onestà intellettuale, vuol continuare a strumentalizzare una legittima protesta dei cittadini si accomodi pure, ma assumendosene la responsabilità in Consiglio comunale e dinanzi ai cittadini”.

ListenerAlla problematica legata alla luce dobbiamo però aggiungere la sporcizia nelle strade, i marciapiedi distrutti, il randaggismo e, a causa di quest’ultimo, la necessità di una disinfestazione in tutta la zona.

Le strade sono piene di foglie morte, l’erba lungo i marciapiedi cresce oltrepassandoli in altezza, le cartacce sono a mucchi raccolte dal vento lungo tutto il percorso. I marciapiedi dissestati sono diventati pericolosi per anziani e bambini. Nella via Aldo Moro, altro punto nevralgico del quartiere, dove si trova l’istituto comprensorio Tomasi di Lampedusa e la villetta comunale, le radici degli alberi hanno rialzato i marciapiedi creando dei sovrarilievi pericolosi per i passanti. Infine la villetta comunale, luogo una volta prediletto dai bambini della zona, non gode più della lunga staccionata in ferro poichéListener-1 anch’essa è stata rubata durante l’estate, ma manca del tutto di manutenzione, l’erbaccia cresce incurante e i giochi dei bimbi giacciano fermi perché inagibili. Inoltre la notte, la villetta diventa il punto di ritrovo di drogati e teppisti che distruggono e sporcano senza nessun controllo.

Il quartiere di Rasula Alta era un luogo residenziale tranquillo, ma la probabile lontananza logistica dal centro del comune di Gravina lo ha fatto diventare “la terra di nessuno” dimenticati da tutti, i residenti non possono più vivere in tale degrado e pericolo.

Durante queste feste, saranno solo le lucine degli addobbi nei balconi delle case ad accendere le vie, speriamo che la luce delle fiaccole, portate dai partecipanti al corteo, sia servita ad illuminare non solo le strade ma anche qualche mente.

Agnese Maugeri

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