CATANIA – E’ polemica tra i cittadini e il sindaco di Gravina di Catania, Domenico Rapisarda: in queste ore, infatti, è partita una petizione online per la rimozione spartitraffico che impedisce l’ingresso all’autostrada A 18 in direzione Messina.

Come si legge dal testo della “lettera aperta” al primo cittadino, si chiede “di ripristinare l’ingresso all’autostrada A 18 per come si trovava fino all’ultima settimana di Agosto. La modifica apportata dall’amministrazione ha creato enormi disagi che si manifestano già alle prime ore del mattino a chi deve necessariamente prendere l’autostrada per motivi lavorativi o per accompagnare i figli a scuola”. Le modifiche di cui si parla nella petizione riguardano, infatti, l’inserimento di uno spartitraffico tra le due corsie di Via Due Obelischi, da sempre strada ostica e trafficata, anche a causa della presenza dell’adiacente Via Antonio Gramsci.

E la richiesta non è passata inosservata: in poche ore la petizione ha raccolto un centinaio di firme, e il numero è destinato a crescere. Secondo i cittadini di Gravina, si tratterebbe di una decisione “assurda” e “mirata a peggiorare la situazione”: “La presenza dello spartitraffico ha creato solo disagi, aumentando il traffico autostradale”, affermano diversi automobilisti. Per altri, invece, il problema sta alla radice: “Così si peggiora la situazione: la scelta presa dal sindaco e dalla sua giunta è semplicemente indecente”, spiegano, puntando il dito contro l’amministrazione locale.

Non è dello stesso avviso il primo cittadino Rapisarda, che ci tiene a chiarire a “mettere i puntini sulle i”: “Mi sono trovato nelle ultime ore a dover dare spiegazioni riguardo una decisione mirata alla messa in sicurezza della strada. Si tratta di una scelta forzata a causa dell’apertura della nuova stazione di rifornimento sulla stessa Via Due Obelischi: preferisco essere criticato per uno spartitraffico, piuttosto che per incidenti ed eventi più gravi”, afferma sicuro. Ed è bene ammettere che, volgendo uno sguardo al passato, l’assenza di uno spartitraffico è stata spesso causa di sinistri ed eventi poco positivi.

“Tra le altre cose si tratta di un piano già stabilito sette anni fa, con l’apertura del centro commerciale Katané: non ci vedo nulla di male”, aggiunge. “Ci tengo a precisare, inoltre, che questa decisione è il frutto di una serie di riunioni con la Polizia Municipale, nonché con i Carabinieri e con esperti del settore. E’ vero, il traffico è fastidioso, e non posso dare torto ai miei cittadini, ma cinque minuti in più valgono la sicurezza degli automobilisti. Ed è questa la priorità”, ha concluso.

Antonio Torrisi

 

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