GRAVINA – La scuola “Casette Rosa”, succursale della “Giovanni Paolo II”, ubicata nel popoloso quartiere di San Paolo a Gravina di Catania, riaprirà i battenti lunedì 16 novembre. Lo comunicano in una nota il sindaco di Gravina di Catania, Domenico Rapisarda, e gli assessori alla Manutenzione, Francesco Nicotra, e alla Pubblica Istruzione, Dante Ingaglio. “I lavori – spiegano gli amministratori –  hanno riguardato il rifacimento generale della struttura con il ripristino della facciata, degli interni e del tetto, ammalorato anche dall’insistere degli eventi atmosferici. La volontà  dell’Amministrazione è stata quella di mettere a disposizione della popolazione scolastica gravinese una struttura più accogliente con un importante riferimento al contenimento energetico. A tal fine sono stati cambiati tutti gli infissi, nonché la tipologia di pavimento, per diminuire la dispersione del calore nell’involucro edilizio ed essere quindi in linea con le esigenze di efficientamento energetico richiesto dalla normativa”. I lavori sono durati due mesi e mezzo e sono costati  circa 230mila euro, finanziati con fondi comunitari. “Desideriamo cogliere  l’occasione – continuano Rapisarda, Nicotra e Ingaglio – per tranquillizzare famiglie e studenti sulla solidità delle scuole gravinesi,  che sono sicure e non presentano alcun rischio di crollo. L’Amministrazione  comunale è sempre intervenuta tempestivamente per risolvere i problemi di manutenzione dove c’era bisogno.  Sul guasto all’illuminazione davanti al plesso “Giovanni Paolo II”, per esempio, la luce è stata ripristinata due giorni dopo la segnalazione del problema. Un lasso di tempo fisiologico per avviare la procedura di intervento. Ecco perchè – tengono a precisare i tre amministratori –  è sembrato eccessivo gridare alla mancanza di sicurezza. Il rapido intervento, infatti, vuol dire che non è vero, com’è stato riferito da qualcuno,  che si trattava di un problema sconosciuto e che non c’era volontà né di affrontarlo né di risolverlo, ma tutto il contrario. Piuttosto si può forse  dire che il disagio in quel plesso si è avvertito maggiormente per via dei doppi turni, derivanti dal fatto che ancora la sede della succursale non era stata consegnata. Ma adesso, con l’apertura della succursale, il problema è risolto. Così come è parso fuori luogo l’allarmismo alla “Giovanni Rodari”, strumentalizzato anche da chi ha interesse a far vedere le cose solo dal proprio punto di vista,  che ci  permettiamo  di definire poco obiettivo. Anche in quest’occasione, infatti, è stato sollevato un inutile polverone in quanto l’intervento dei vigili del fuoco ha confermato la bontà della decisione, già assunta dall’Amministrazione, di sospendere le lezioni in due classi per il tempo utile alla realizzazione dell’impermiabilizzazione del tetto. Si tratta comunque  – concludono gli amministratori gravinesi – di disagi minimi che sono una diretta conseguenza di eventi atmosferici eccezionali che si spera, almeno quelli, non  vengano addebitati all’Amministrazione”.

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