GRAVINA DI CATANIA – Giuseppe Piccolo è il nuovo centenario della comunità gravinese, essendo nato a Catania il 28 marzo 1916. Risiede coi suoi familiari a Gravina di Catania dal 1990 quando, dopo il “terremoto di Santa Lucia”, ha preferito lasciare il capoluogo etneo; dove, però, ha tanti ricordi avendo svolto in città l’attività di ebanista per moltissimi anni. Giuseppe Piccolo, vedovo e padre di tre figli, Pasquale, Agata e Nunzio, con sei nipoti e altrettanti pronipoti, durante la seconda guerra mondiale è stato insignito della medaglia al valor militare. Una vita di lavoro, un’esistenza onesta e salutare che lo ha portato a diventare anche un intenditore di vino. A Gravina di Catania, infatti, tutti conoscono il centenario Giuseppe per la sua presenza quotidiana nelle cantine Privitera. Una storia, quella di Giuseppe Piccolo, che si intreccia con la famiglia Privitera per essere diventata sua figlia Agata la moglie di Giuseppe Privitera; figlio del fondatore delle cantine, Alfio, che aprì l’attività nel 1929. Oggi le cantine Privitera hanno splendide vigne, oltre a Zafferana, da dove hanno cominciato l’attività, anche a Vulcano, Butera, e Mazzarino. Per festeggiare il centenario si è svolta, proprio nelle cantine Privitera a Gravina di Catania, luogo a lui molto caro, una bella cerimonia di festeggiamento alla presenza del Sindaco gravinese Domenico Rapisarda, che ha consegnato una targa ricordo incorniciata, degli assessori Alfio Nicosia, Dante Ingaglio, Patrizia Costa, del presidente del Consiglio comunale Rosario Ponzo, del capo di Gabinetto Carmelo Contrafatto e dei parenti al gran completo per l’occasione. Un momento di gioia e di condivisione di ricordi, con la graditissima partecipazione dei ragazzi del gruppo folklorico “Carusiddi e Picciriddi” dell’Associazione Gravina Arte presieduta da Marcella Messina, e di una rappresentanza della Fidapa sezione di Gravina, che si è concluso con un bel brindisi al longevo Giuseppe.

 

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