Etnei in silenzio stampa, capitolo salvezza incredibilmente rimandato all’ultima di campionato.

di Gianluca Virgillito

CATANIA –  Suicidio Catania. I rossazzurri vengono sconfitti in casa dal Cittadella di Foscarini con il risultato finale di 3-2 e saranno costretti a giocarsi la permanenza nel campionato cadetto nell’ultima giornata in quel di Carpi, contro i vincitori del torneo. La vittoria dei veneti è senza dubbio meritata per i valori visti in campo. Ospiti coraggiosi, determinati e pericolosi al cospetto di un Catania divenuto piccolo piccolo, troppo imbarazzante per essere vero. E pensare che l’ultima al Massimino poteva e doveva essere la gara della tranquillità, della matematica salvezza e del saluto alla tifoseria etnea, lontana ormai anni-luce dalla società. Invece non accenna ad arrestarsi il leitmotiv che da un paio d’anni a questa parte continua a far sprofondare sempre più la squadra del presidente Pulvirenti, da stasera ancora una volta in silenzio stampa, dopo l’ennesima figuraccia di una stagione alla luce degli obiettivi assolutamente fallimentare. Giocatori apparsi già in vacanza, nonostante il traguardo non sia ancora stato raggiunto.

Il confronto con il Cittadella ha come cornice un Massimino quasi deserto, un’assordante silenzio.

In campo mancano le trame di gioco, il ritmo e la voglia. Nella prima parte del match sembra quasi di assistere ad un allenamento. Cittadella costretto già al 10′ al primo cambio con Paolucci fuori per infortunio; al suo posto Kupisz. Possesso palla sterile, poche verticalizzazioni per i rossazzurri che costruiscono comunque la prima occasione degna di nota della partita al 19′ con Castro che di testa spedisce a lato non sfruttando l’assist di Del Prete. Poi tra gli ospiti si sveglia Gerardi. Al 36′ bella girata di destro dell’attaccante ex Reggina parato facilmente da Gillet. Catania meno fortunato 3′ più tardi quando su assist di Minesso la stessa punta dei veneti anticipa portiere e difensori realizzando l’1-0. I pochi tifosi presenti al Massimino si spazientiscono e cominciano a contestare duramente giocatori e società. La reazione rossazzurra però c’è e si concretizza già al 41′ quando Schiavi, uno dei più attivi, di testa supera Pierobon sfruttando nel migliore dei modi un calcio piazzato di Alessandro Rosina.

Nella ripresa l’inerzia della partita non cambia. Anzi, al 52′ arriva il nuovo vantaggio ospite. Minesso pennella, Kupisz riceve, sfugge a Mazzotta e segna di sinistro. La rete subita blocca totalmente il Catania, incapace di creare grossi pericoli dalle parti della difesa avversaria. Neanche i cambi di Marcolin (Sauro per Schiavi, Maniero per Rosina) producono risultati. Soltanto un rigore, nel finale, all’85’, concesso per fallo di Pellizzer permette a Calaiò di riportare i rossazzurri in partita. Tuttavia, la fame del gruppo di Foscarini, riesce ad essere saziata proprio al 90′, quando Stanco realizza la marcatura che fissa il punteggio sul 3-2 finale facendo esplodere di gioia compagni e allenatore, che viene anche espulso per l’eccesso di foga, e mettendo in ginocchio il Catania, fischiato e contestato dai suoi tifosi.

CATANIA-CITTADELLA 2-3 

CATANIA (4-3-1-2): Gillet; Del Prete, Schiavi (62′ Sauro), Ceccarelli, Mazzotta; Sciaudone, Rinaudo, Coppola (75′ Chrapek); Rosina (62′ Maniero); Calaiò, Castro. A disposizione: Terracciano, Belmonte, Capuano, Escalante, Odjer, Barisic. Allenatore: Dario Marcolin

CITTADELLA (4-4-2): Pierobon; Cappelletti, De Leidi, Pellizzer, Donazzan; Benedetti, Rigoni, A. Paolucci (10′ Kupisz), Minesso (75′ Barreca); Gerardi (81′ Coralli), Stanco. A disposizione: Valentini, Pecorini, Camigliano, Signorini, Bizzotto, Lora. Allenatore: Claudio Foscarini

Arbitro: Claudio Gavillucci della sezione di Latina

Assistenti: De Meo di Foggia e Zappatore di Taranto

MARCATORI: 39′ Gerardi, 41′ Schiavi, 53′ Kupisz, 85′ rig. Calaiò, 89′ Stanco

 ammoniti: Rinaudo, Coppola, Del Prete, Calaiò, Sciaudone (Cat) – Gerardi, Rigoni, Pellizzer, Stanco, Pierobon (Cit); al 91′ espulso l’allenatore del Cittadella Foscarini per eccesso di foga.

 

 

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