di Agnese Maugeri

Taormina- L’Etna in tutto il suo splendore in piena fase eruttiva, che la contraddistingue come uno dei vulcani più attivi al mondo, è la prima immagine che colpisce e accoglie il pubblico, fatto da vips e non solo, una volta entrati nell’anfiteatro greco, luogo prescelto per le premiazioni e le proiezioni del Taormina Film Festival.

Si perché bisogna ricordare, e davvero urge farlo in particolar modo alle “Stars”, che il Taormina Film Festival non è solo una sfilata di lustrini, belle macchine, firmatissimi vestiti e sorrisi smaglianti e non è neanche una mera tappa dove presenziare o ritirare in pochi minuti il premio attribuito.  Il Festival di Taormina è soprattutto un festival del cinema, quindi va bene fare le entrate d’effetto, d’obbligo il bagno di folla gli autografi e le foto, ma il rispetto per l’essenza stessa della manifestazione non lo si dovrebbe dimenticare soprattutto da parte di chi vive e lavora grazie questa grande macchina.

La mia critica è mossa da ciò che ho visto durante queste serate, alle 21 come da programma al bellissimo anfiteatro greco iniziano le premiazioni, la platea si riempie di attori, registri, uomini e donne del mondo dello spettacolo e della cultura, Tiziana Rocca e Mario Sesti con molta rapidità e maestria consegnano i premi ai relativi ospiti, tutta l’operazione non dura più di un’ora, rapida e indolore, niente chiacchiere superflue.

Alle 22 finalmente iniziano le proiezioni cinematografiche, le luci leggermente si abbassano e il film ha inizio, nello stesso momento in cui la pellicola parte i volti noti dei vips e dei padroni di casa iniziano a eclissarsi, tutti si alzano e senza alcun curanza del pubblico presente o della proiezione in corso con abbondante baccano abbandonano il teatro per non farvici più ritorno.

Ora mi chiedo, ma se sono già stati nutriti e oltre tutto si sono tirati in ghingheri per l’occasione che motivo c’è di andar via in questo modo balordo, proprio loro che dovrebbero conoscere, amare e rispettare il cinema. Sarei curiosa di vedere la reazione al momento in cui nelle sale cinematografiche appena inizia un loro film il pubblico presente si alzasse e se ne andasse senza nessuna cura, ma forse è proprio ciò che si meriterebbero.

Dragon_Trainer_2_Teaser_Poster_Italia_midIl pubblico che invece è rimasto fedelmente in anfiteatro in queste sere ha potuto assistere a delle belle e particolari pellicole.

La prima sera il film prescelto è stato il cartone animato della DreamsWorks “Dragon Trainer 2” in 3D, molti spettatori per l’occasione come dei veri vichinghi indossavano elmetti e trecce. Un fantasy divertente e spettacolare, grazie ai numerosi effetti speciali, che racconta le rocambolesche avventure di Hiccup giovane vichingo figlio del capo e del suo amico speciale il drago Sdentato tra le danze vichinghe dei cittadini di Brek e i giochi di fuoco dei loro draghi, tra le scoperte e le perdite nella continua lotta per la pace e l’uguaglianza anche fra esseri diversi.

Un film grazioso che è piaciuto non solo ai tanti piccoli presenti in sala, ma anche ai grandi che presi dalle avventure del protagonista e immersi nell’incantevole mondo del 3D sono tornati per un paio d’ore bambini.

La seconda sera è stata la volta di Clint Eastwood che ha scelto proprio il Taormina Film Fest per la sua anteprima internazionale del film “Jersey Boys”.

La pellicola è tratta dall’omonimo spettacolo di Broadway, l’attore famoso per i suoi ruoli nei film western, già da diversi anni è diventato un regista produttivo e acclamato di Hollywood, la sua passione per la musica è da sempre nota, ma solo ora all’età di 84 anni ha voluto tentare l’impossibile cimentandosi nella regia di un Musical.

“Jersey Boys” è la storia di quattro ragazzi italo-americani cresciuti in un quartiere di New York negli anni ’50, il loro sogno comune è Jersey-Boys-locandinaquello di diventare dei cantanti, ma in quei tempi nella società italo-americana, dove la mafia gestiva ogni cosa, era più facile diventare delinquenti piuttosto che famosi. Eppure sarà proprio il Boss De Carlo interpretato da un simpatico e bravo Christopher Walken a tirarli più volte fuori dai guai e ad aiutarli a diventare i Four Sesons.

Un film ben girato, che si lascia piacevolmente guardare con della bella musica rock & roll, ha ricevuto molti apprezzamenti da parte di un pubblico divertito.

Una curiosità, Eastwood per questo film non ha voluto scegliere attori famosi che interpretassero i quattro ragazzi, ma ha deciso di ingaggiare gli stessi interpreti che avevano messo in scena il musical a Broadway.

Ma il buon cinema non è soltanto quello Hollywoodiano, durante uno degli incontri con il Tao Campus è stato presentato un film di produzione nostrana “Italo” che racconta le vere vicende di un cane, un incrocio tra un golden retriver e un meticcio, che come un Hachiko italiano si aggirava a Scicli.

È lui il protagonista del film d’esordio della giovane registra Alessia Scarso, come un abile vigilie Italo caccia via i trasgressori degli spazi pedonali, attende i bambini davanti le scuole per giocare poi insieme, come figura famosa del paese presenzia a matrimoni e funerali e da bravo poliziotto sventa un tentato stupro ai danni della barista sua amica.

italo-film-marco-bocci-alessia-scarso_newsUna pellicola delicata che vede coinvolti tanti attori siciliani e non, Marco Bocci, Irene Randonici, Lucia Sardo, Riccardo Tarci, Barbara Tabita che veste i panni dell’assessore aspirante sindaco di Scicli, e ancora Andrea Tidona, Saro Minardi, Marcello Perracchio che ricopre i panni di un vecchietto brontolone e infine Tuccio Musumeci che interpreta un personaggio realmente esistito a Scicli il filosofo muto del paese.

Tanti sono ancora i film in programmazione, stasera sarà la volta di una pellicola argentina “Vino para robar” due ladri professionisti un uomo e una donna che si scontrano e si incontrano ripetutamente  durante i loro furti ma decidono di unirsi nel tentativo di rubare una bottiglia di uno dei più pregiati vini al mondo.

Buona visione.

Agnese Maugeri

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