Ricevo dal Centrafrica, ultima tappa del viaggio del Papa, una lettera del Missionario Comboniano padre Giorgio Aldegheri. E mi rendo conto che se è vero che Papa Francesco sta affrontando disagi e pericoli personali per andare a trovare i più disgraziati del mondo, è vero che anche i più disgraziati del mondo stanno facendo altrettanto per incontrarlo, in una reciproca testimonianza di amore.

Sarebbe un peccato non condividere quello che dice.

Carlo Barbieri
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Pellegrini in marcia:
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Ieri sera sono arrivati a Bangui i pellegrini della diocesi di Bangassou. Bangassou si trova a ben 800 km da Bangui. Sono partiti il giorno 23, alle ore 03:00, con un camion e alcune macchine. Ogni diocesi è invitata a venire con 50 pellegrini “ufficiali”. Tre giorni di strada che è una pista terribile per ben 600km, 200 km è asfalto. Una stuoia ciascuno per dormire la notte nelle due soste fatte nelle due diocesi che ci sono nel tragitto. Non si tratta di dormire in qualche albergo, ma per terra in qualche sala messa a disposizione. Ognuno deve arrangiarsi per il cibo. In strada troveranno sempre qualcosa nei diversi villaggi. Erano 15 preti, 11 suore e 50 cristiani rappresentanti le diverse parrocchie. Molte difficoltà sono dovute alle barriere dei ribelli, che cercano soldi. Altrimenti non passi. Insicurezza tanta, ma il desiderio di vedere e toccare il Papa dona forza e coraggio a tutti. Questa mattina, i sacerdoti e le suore si sono incontrati qui alla Maison Comboni, dove è ospite il loro vescovo Mgr Aguirre, per una Messa di ringraziamento. Ogni viaggio è un pericolo per tutti. Hanno tre giorni per riposare e prepararsi al grande INCONTRO.
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Altri pellegrini sono partiti ieri da Mongoumba, diocesi di Mbaiki. In questa parrocchia ci sono i missionari comboniani. Hanno deciso di venire in pellegrinaggio a piedi fino a Bangui. Tra loro c’è anche un gruppo di Pigmei. Si tratta di percorrere circa 160 km. Percorreranno 40 km al giorno. Li aspettiamo per sabato pomeriggio. Saranno accolti dalla comunità comboniana che si trova a Bimbo, 5 km dal centro di Bangui. Per vedere il Papa si fa questo e ben altro.
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Siamo in attesa, ma attorno a Fatima (Cattedrale di Bangui, n.d.r.) si continua a sparare, ieri sera e questa mattina, come pure ad incendiare le case. Gli autori di quanto scritto sono fanatici musulmani.

P. Aldighieri

 

 

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