Riceviamo e pubblichiamo

Ma perché quando ci sono da fare sacrifici, tagli, rinunce a dare il buon esempio sono sempre i più poveri ed i più tartassati?

La Polizia come anche i Carabinieri e la altre Forze dell’Ordine  hanno i contratti bloccati da 6 anni, mentre quest’anno si profila un aumento per gli statali di circa dieci euro al mese…  a testa. Vero è che alle forze dell’Ordine è stato elargito un bonus da 80 euro al mese, che non è però strutturato (significa che come il vestito bello di Cenerentola, potrebbe scomparire allo scoccare della Mezzanotte del 31 dicembre di quest’anno) e  non è utile ai fini pensionistici. Inoltre, fino a tutto il 2014, il comparto ha subito il blocco del tetto salariale, che detto in parole povere significa che chi avanzava di grado, e vedeva aumentate le proprie responsabilità lavorative, non si vedeva riconosciuto il corrispondente aumento di stipendio.

Che alle forze dell’ordine manchino le auto, scarseggino i mezzi per indagare, la benzina lo sanno tutti…. Insomma manca un po’ tutto, a chi lavora in divisa. E investire meno sulle forze dell’ordine, significa sacrificare la sicurezza dei cittadini.

Ma proprio in questi giorni, di lacrime e sangue per i conti dello Stato, e per i servitori dello Stato, arriva la notizia che la portavoce del Ministro Alfano, Danila Subranni – figlia del generale Antonio, imputato del processo sulla trattativa tra Stato e mafia – percepisce un doppio stipendio. Come portavoce del Ministro dell’Interno ha un compenso di 120 mila euro, mentre da capo segretaria ne percepisce altri 30 mila (sempre fino al termine del mandato governativo). Per un totale, non del tutto disprezzabile di 150mila euro (cioè quanto prendono in un anno 5 poliziotti).

Eppure proprio la settimana scorsa i sindacati di Polizia hanno incontrato il Ministro, chiedendo una riforma e una ristrutturazione della Polizia, con maggiori investimenti sulla sicurezza. Ma in maniera grave è stato risposto che la situazione economica attuale, rende difficile esborsi da parte dello Stato!

Solo per rinfrescare la memoria, dopo  il suo insediamento il Ministro Alfano si è creato uno staff super specializzato e molto caro per le tasche degli Italiani. Un totale di quasi un milione e mezzo di euro all’anno per lo staff ristretto, che però arriva a 3 milioni se consideriamo i collaboratori scelti direttamente dal Ministro!

Ma insomma, se agli uomini in divisa, e anche a quelli senza, vengono chiesti grandi sacrifici per il bene comune, perché non si comincia proprio dai vertici a dare il buon esempio?

Giorgio Innocenzi

Segretario Nazionale Sindacato Polizia Consap

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