Pasqua, I pupi dei Napoli rappresentano “La Passione di Cristo”

di Elisa Guccione

CATANIA – La famiglia Napoli, Maestri pupari catanesi giunti alla quinta generazione, sospende le rappresentazioni cavalleresche per far rivivere, come da antica tradizione, la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo con lo spettacolo sacro “Cristo al Golgota”, in scena nei locali del Teatro – Museo del centro commerciale “Le Porte” di Catania.

Utilizzano, secondo gli antichi canovacci di tradizione, molti episodi risalenti ai vangeli apocrifi, alla lauda “Donna de Paradiso” di Iacopone da Todi, al romanzo “Gloria” di Giuseppe Berto e al dramma sacro di Filippo Orioles “Il riscatto di Adamo nella morte di Gesù Cristo”. Una particolare messa in scena che ricrea l’antica atmosfera degli vecchi teatri di quartiere, ormai ricordo esclusivo degli anziani, durante la sacra rappresentazione. Uno spettacolo, che affascina ed incanta il numeroso pubblico ripercorrendo i momenti cruciali della tragedia di Cristo come l’ultima cena, l’arresto nell’orto degli ulivi, il processo nel Sinedrio, l’incontro con Pilato ed Erode, fino ad arrivare al drammatico e doloroso momento della flagellazione, della crocifissione, del ribaltamento della pietra e del sepolcro. Un allestimento scenico che permette di far conoscere alle nuove generazioni una forma di teatro prezioso della nostra storia facendo riflettere sul valore e il significato che lo spettacolo di figura riveste nella cultura di un territorio sotto il profilo sociale, artistico ed educativo.

I Napoli, unica famiglia di pupari  catanesi che, senza mai disfarsi del proprio patrimonio, si è mantenuta attiva fino a oggi, sono riusciti ad unire storia e religione attraverso un’esatta interpretazione del testo e un’accurata descrizione della tragedia interiore di Cristo, Giuda e Pilato dando agli spettatori la possibilità di immedesimarsi con estrema passione e fede alla vicenda storica, umana e mistica di Gesù.

Elisa Guccione

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