di Graziella Nicolosi

Si preannuncia un “autunno caldo” a Catania sul fronte dell’occupazione. In primo piano c’è il settore della formazione professionale, che impiega in città quasi 2500 lavoratori, spalmati su una quarantina di enti. I dipendenti senza stipendio – alcuni addirittura da 24 mesi – sono ormai al collasso e hanno avviato ieri una “tre giorni” di mobilitazione, che si concluderà domani a Palermo.

A Catania i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti a Palazzo degli Elefanti dal vicesindaco Marco Consoli, dal presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti e dal consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano.

I sindacalisti – fra cui la segretaria Flc Cgil Antonella Distefano, la responsabile del dipartimento Pubblico impiego Cgil Rosaria Leonardi e il componente della segreteria generale Flc Cgil con delega alla formazione Michele Vivaldi – hanno chiesto all’amministrazione comunale di farsi portavoce presso il Governo centrale della necessità di istituire al più presto un tavolo di crisi. Hanno inoltre consegnato un dossier regionale sulla formazione e sollecitato il prolungamento della cassa integrazione per le migliaia di lavoratori.

Il vicesindaco Consoli – in stretto contatto con l’Ufficio di Gabinetto del Presidente Rosario Crocetta – ha assicurato che la Regione ha già stanziato una parte delle risorse destinate agli enti di formazione. Questi dovranno a loro volta pagare subito i dipendenti, altrimenti i fondi saranno bloccati.

“Ho comunque chiesto – ha precisato Consoli – al prefetto Maria Guia Federico, che si è detta disponibile, di convocare un tavolo di crisi sul comparto con Comune, sindacati e la presenza dell’assessore Regionale Nelli Scilabra, in maniera da fronteggiare la situazione di gravissimo disagio che questi lavoratori stanno vivendo”.

Consoli ha poi illustrato le iniziative avviate dall’amministrazione comunale per risolvere le principali vertenze lavorative catanesi, da Acciaierie Sicilia a Myrmex. L’idea è quella di seguire la strategia già utilizzata con successo per Micron.

Secondo il vicesindaco, progetti di pianificazione territoriale come il Piano urbanistico attuativo Catania sud e il rifacimento di Corso dei Martiri potrebbero dare ossigeno all’occupazione, purchè non si vada a scapito della legalità e della trasparenza. “Occorre legare – ha precisato Consoli – questi progetti a rigorosi protocolli di legalità che siano garanzia per tutti i cittadini”.

 

 

 

 


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