di Katya Maugeri

“Bisognerebbe far capire che andare a teatro o leggere un libro non è un passatempo: in realtà è anche un passatempo se vogliamo, ma è anche qualcosa di più, cioè a dire un crescere da uomini, da cittadini, un capire il mondo, un conoscere l’infinita quantità di cose che ignoriamo, cioè un continuo arricchimento”.

Trenta milioni di copie con titoli tradotti in tutto il mondo, nove lauree honoris causa, drammaturgo, regista ma soprattutto scrittore siculo: Andrea Camilleri nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle. Fenomeno letterario indiscusso che oggi compie novant’anni. Un successo arrivato in tarda età quando nel 1994, anno pubblicò “La forma dell’acqua”, Camilleri aveva già sessantanove anni e aveva già fatto di tutto: sceneggiatore e regista teatrale, insegnante all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, produttore in Rai di sceneggiati di successo. Sarà la collana dedicata al commissario Salvo Montalbano a consacrarlo al suo fedele pubblico, romanzi e raccolte di racconti che conquisteranno i lettori di ogni età. 14_andrea-camilleri-656x510
Protagonista indiscussa del suo successo, la Sicilia. Tra sapori, odori, dialetto e tradizioni, Camilleri conduce ogni lettore nella sua terra rendendola così eterna nell’immaginario comune. Ma Camilleri non è solo il “padre” di Montalbano, lo scrittore ha appassionato una cerchia di lettori che non lo ha mai abbandonato pubblicando, dopo il rifiuto di quattordici editori, Il corso delle cose, La strage dimenticata‘,La stagione della caccia, cui sono seguiti libri diventati cult come Il birraio di Preston e Un filo di fumo.  A rendere ancora più famosi i suoi romanzi è stata, però la serie tv, “Il commissario Montalbano”, interpretata da Luca Zingaretti, che ha portato il commissario nell’immaginario collettivo italiano. Per festeggiare il compleanno dell’autore, la fedele casa editrice Sellerio pubblicherà “I sogni”, un cofanetto a tiratura limitata con quarantotto cartoline, le copertine dei libri dello scrittore pubblicati nella collana “La memoria” e l’antologia dei sogni narrati nei romanzi e nei racconti di Camilleri.

Il sogno, infatti, è il motivo ricorrente nei romanzi dell’autore siciliano, lo ritroviamo nel corso del testo, o all’inizio della narrazione. I sogni occupano un posto speciale sia nei romanzi storici e civili che nelle storie di Montalbano, proprio come si legge come riportato nella presentazione, “consentono allo scrittore di esprimere un timore, un desiderio, un’aspirazione del protagonista, o di mostrare al lettore aspetti inconfessabili dei personaggi”. Ma i regali non finiscono qui, infatti, per festeggiare i novant’anni di Andrea Camilleri, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha deciso di avviare la procedura per conferirgli la cittadinanza onoraria: «La cittadinanza onoraria ad Andrea Camilleri – ha detto il sindaco – sancisce anche la fine simbolica della presunta rivalità tra Vigàta e Montelusa (luoghi della produzione letteraria di Camilleri) e ricompone, nella grandezza dello scrittore, il profilo di una città che vuole tornare a crescere e a qualificare il suo tono civile e culturale».
La seduzione linguistica con la quale racconta la sua Sicilia, intrisa di sole, di paesaggi mozzafiato, ma anche di crudeltà, violenza, omertà, la narrazione di una Sicilia tra cartolina, bellezza e caricatura. È Camilleri, e non importa se si tratta dei romanzi storici o degli affascinanti casi del commissario Montalbano, il suo rapporto con la storia, con il dialetto, con i luoghi, con le abitudini e i riti della terra alla quale appartiene, lo rendendo uno degli scrittori più interessanti nell’attuale panorama culturale.

K.M.

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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