CATANIA -“I treni del gol” arrivano alla prima stazione importante. Il prossimo 22 novembre, infatti, si terrà la prima udienza che vedrà imputati l’ex presidente del calcio Catania, Nino Pulvienti, l’ex amministratore delegato, Pablo Cosentino, il direttore sportivo Daniele Delli Carri, lex agente di scommesse e amico personale di Pulvirenti, Gianluca Impellizzeri, i i procuratori Fabrizio Milozzi, Fernando Arbotti e Piero Di Luzio, che sarebbero intervenuti a vario titolo nelle trattative tra il club etneo e altre società per “aggiustare” i risultati delle partite.

Il giudice per l’udienza preliminare, Francesca Cerbone, ha infatti accolto la richiesta di rinvio a giudizio dal gip. Tutti dovranno rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. La giustizia ordinaria ha impiegato oltre un anno, quindi, per arrivare al rinvio a giudizio e solo a novembre si terrà la prima udienza di un processo che è presumibile si protrarrà nel tempo. La giustizia sportiva, invece, è stata molto più celere e dall’inizio dello scandalo, nel luglio scorso, quasi alla vigilia della nuova stagione calcistica, che avrebbe rivisto per il secondo anno consecutivo il Catania in serie B, il club etneo fu condannato alla penalizzazione di dieci punti e alla retrocessione in Lega pro. Da notare l’anomalia che fino ad ora non si ha alcuna certezza in ambito sportivo e tanto meno in sede penale di chi avrebbe “venduto” le partite comprate dal Catania, cioè nessun tesserato di altre società.

 

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