di Lilia Scozzaro

Il teatro Bellini di Acireale, un teatro che sembra essere resuscitato  e non tutti, ancora oggi, conoscono l’esistenza.  Anno della sua nascita 1864,  la  facciata non  fu confezionata con sculture e materiali che potessero dare un valore artistico.  L’ interno aveva la forma di un circo, ricordava, un po’, i teatri francesi. Scomparve in un attimo, un incendio lo distrusse 5 anni dopo.  Acireale fu priva del suo teatro, che ritorno’ fra le notizie teatrali dei quotidiani, dopo ben 8 anni. Nuova inaugurazione, 6 febbraio 1878, una rinascita con ottima musica, spettacoli di prosa dialettale, lirica.    Divento’ la dimora della Compagnia teatrale di Eduardo Scarpetta, grande Maestro del Teatro Italiano, attore e commediografo. Successivamente,  anche un teatro di riviste, operette, di prosa.

L’ultimo spettacolo applaudito, fu quello con  Nino Taranto “Masaniello”.  Dopo, esattamente a Maggio del 1963, il silenzio!  Trasformato in un cinema, e grazie alla sorveglianza inesistente,   in angoli di trasgressione per coppiette.  Dunque, definitivamente destinato a scomparire.  Cerco’ di salvarlo Tato Russo, regista, poeta, attore, drammaturgo, musicista,  un valido elemento del teatro italiano del dopoguerra, e dell’arte drammatica nazionale. Il teatro  riprende la sua personalita’ Artistica teatrale,  nel 1988.

Sembra che poca fortuna abbia avuto anche il  ” Bellini ” di Catania, nonostante porti il nome del nostro musicista catanese, le vicissitudini sono state parecchie . Forse il Teatro, ormai, non e’ piu’ apprezzato dalle nuove generazioni, e gli adulti? Non siamo piu’ orientati per gli spettacoli di Prosa, Lirica, il Palco!

Di conseguenza il pubblico mancante, procura poche risorse economiche per mettere una rappresentazione in scena? Altri interessi forse?

Lo chiediamo a Nello Nicotra,  ormai di casa al teatro Bellini di Catania, in quanto professore d’Orchestra per ben 20 anni, e  per 18 anni  docente di contrabbasso presso l’ Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” catanese.

Ciao Nello, disponibile come sempre, e ti ringrazio!  Il tuo pensiero sulla struttura del Bellini, gestito male, quale il motivo secondo te?

Ho vissuto il Teatro Bellini dal 77’ al 96’, quindi le mie impressioni, si riferiscono solo in quegli anni.  La mia sensazione fu sempre quella  di vedere il teatro,  impegnato  solo per il 30% delle proprie potenzialità . A mio avviso era necessario eliminare il diritto di prelazione sugli abbonamenti.  Aumentare il numero degli spettacoli,  produrre allestimenti scenici e costumi,  utilizzare divers i turni ( Professori d’Orchestra ed Artisti del coro ) per i concerti promozionali,  coinvolgere figure di cantanti solisti e comprimari stabili,  organizzare produzioni discografiche del repertorio di tradizione, e  dare spazio ad eventi di grande prestigio non esclusivamente classici

Praticamente riorganizzare tutta la gestione.  Chi dirigeva si accontentava , pochi costi, limitare  il pubblico,  preferire sempre gli stessi abbonati,  e  dando quasi nulla.  Il pubblico come rispondeva, teatro pieno ad ogni stagione?

Abbonamenti sold-out,  ma i palchi  vuoti  nelle opere moderne o poco conosciute.

Erano rappresentazioni che, insieme ad altre piu famose , facevano parte del programma della stagione?

Esatto parlo di opere in cartellone

Cosa intendi parlando di concerti promozionali?

Erano concerti in originale ed in piccola formazione,  per promuovere l’Ente  a costo zero  nelle scuole e luoghi,  con spazi  liberi adeguati.  Si suonava  un repertorio accattivante, barocco italiano, arie d’ Opera per piccola  formazione.   Un vero contributo culturale alla città . E’ normale, poi, che il teatro esporti all’estero le  proprie produzioni, e questo dovrebbe avvenire almeno una volta l’anno. A tal proposito va ricordato che la struttura teatrale catanese e’ l’unica che possa rappresentare il repertorio Belliniano meglio di chiunque altro.  Dovremmo avere partiture di nostra proprietà come da originale, anzichè subire in affitto le vecchie partiture riviste.  Riccardo Muti venne a fare una master-class con i nostri studenti,  mentre concertava la sinfonia della Norma disse: “Nessuno  si è scomodato a vedere i colori originali visto che avete il museo Belliniano a 2 passi?”

Ha detto bene!  “Nessuno si e’ scomodato”  Siamo cittadini pigri!   E c’e’ di piu’,  quando abbiamo vicino qualcosa, non la consideriamo. E magari ci avventuriamo in un bel lungo viaggio, per visitare monumenti, musei di altre citta’, solo per aver sentito parlare. I nostri non li abbiamo neanche visti!  Parlando  di lunghi viaggi , in questi giorni,    il personale tecnico  e   artistico del Teatro,  , e’ impegnato in Cina.  I Cinesi  hanno pagato tutte le spese, per  trasferire il Bellini di Catania a Shangai.  Lontano, la struttura teatrale vive ed e’ attiva.  Strano,  ma purtroppo e’ vero!

Visto che ti riferisci all’indifferenza politica sui tagli subiti dall’ Ente, mi sento di lasciare spazio a chi lo vive in questo momento

E allora parliamo di Nello Nicotra, docente di contrabbasso presso l’ Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania.  Chi segue lezioni di contrabbasso a Catania, sono tanti i tuoi allievi?

Si, sono sold-out anch’io. Posso dire a distanza di tempo di sentirmi un docente realizzato. Ho avuto la fortuna di avere come allievi, fra i migliori contrabbassisti di livello internazionale, i fratelli Siragusa “Alla Scala” di Milano, di cui uno primo contrabbasso, vincitore del Bottesini, del Ginevra. Gli Italiani premiati al Ginevra sono sono stati pochi : Accardo, Benedetti Michelangeli, Nicolosi oltre a Siragusa. Sono stati miei  allievi   Alberto Fidone , Marco Panascia, grande jazzista, ed ancora professionisti come Francesco Musso,  Davide La Rosa, Claudio Nicotra, Carmelo la Manna, Vincenzo Virgillito, Lamberto Nigro.

Docente esigente, il tuo rapporto con i ragazzi?

Molto esigente,  credo di metterli in condizioni di dare il meglio,  e loro sono così tanto generosi nel farlo.

E’ importante la tecnica o l’improvvisazione?

La tecnica compresa  quella  improvvisativa,  per un musicista è tutto!  Quest’anno e’ uscito il mio metodo,”  Edizione Novecento”, 4 volumi di sola tecnica.

Esibizioni in coppia,  voce e strumento, o semplicemente solo due strumenti.  Chi  preferisci  con te un uomo o una donna?

Mi affascina il duo contrabbasso e voce, ne ho uno in attivo con Giulia Magno. lo prendo come un ottimo training per essere sempre presente con i ritmi  e armonicamente. Giulia è un talento, riesce a riempire un concerto senza vuoti.

Quest’estate? Programmi vacanzieri o di lavoro?

Lavoro fino al 12 agosto. Terro’  un corso di alto perfezionamento, dal 6 al 10 agosto a Villa Pennisi ad Acireale.  Avrò colleghi di prestigio come David Romano, il sestetto Stradivari e il grande Michele Campanella.  L’ 11 Agosto eseguiremo il quintetto la trota di Schubert.

Quindi molto impegnato anche d’estate. In questo momento  i  tuoi allievi  stanno aspettando! Per essere informati  con  una  tua nuova  lezione  di note  sul  contrabbasso.  Si spera,  che arrivino tempi migliori per il nostro Teatro, una struttura prestigiosa  conosciuta  in tutto il Mondo! E’ davvero un peccato!  Forse, rimarra’ il ricordo di  un  solo  nome. Il  grande Musicista “Vincenzo Bellini”   Grazie Nello. Buona estate!

Ho visionato con grande interesse il Vostro giornale, mi devo congratulare con la redazione per la professionalità con cui è condotto. Faccio i miei calorosi auguri per l’avvio di questa testata e un ringraziamento per il servizio di informazione offerto. Ciao  Lilia, vado! Ci si incontra quando vuoi!  Felice giornata!

Lilia Scozzaro

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