di Daniele Lo Porto

A quanto pare nell’intricata vicenda Mafia Capitale- Cara di Mineo c’è anche un filone “affittopoli”, con costi alquanto “variabili” e, a quanto pare, ben lontani dalle quotazioni di mercato.
Circa un anno e mezzo fa sudpress.it scopriì una originalissima coincidenza: la cooperativa Sisifo, che ha in gestione i servizi del Cara di Mineo, ha scelto come sede un appartamento in piazza Roma, a Catania, tramite un’agenzia. L’appartamento è di proprietà dell’eurodeputato Giovanni La Via, da sempre vicino al gruppo politico di Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione, e quindi adesso aderente al Ncd. Lo stesso partito che unisce idealmente Roma (il sottosegretario Castiglione, indagato, “soggetto attuatore” ai tempi della sua presidenza alla Provincia di Catania) a Mineo (il sindaco Aloisi, indagata in quanto presidente del Consorzio).
L’on. La Via cadde dalle nuvole quando i colleghi di sud press.it lo intervistarono: praticamente sconosceva l’esistenza della cooperativa e che fosse la sua inquilina. Quanto meno si dimostrò distratto e poco accorto nella gestione dei propri beni: anche se tramite un’agenzia immobiliare ( a proposito, quale?) normalmente non si fanno entrare estranei a casa propria.
Tre domandine facili facili vorremmo porre, adesso, all’on. La via: il contratto di locazione con Sisifo è ancora in atto? Fino a quando? Il canone di affitto è compatibile con i prezzi di mercato attuali?
Considerata la distrazione, che naturalmente non riteniamo una colpa, dell’on. La Via forse sarebbe meglio se fugasse pubblicamente ogni cattivo pensiero pubblicando copia del contratto.

Daniele Lo Porto

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