Dal Movimento “Alba Siciliana” riceviamo e pubblichiamo

Ricordiamo il duplice efferato omicidio dei coniugi Solano nella loro abitazione, ricordiamo i militari armati in piazza a Mineo, ricordiamo le tante denunce per furti, vandalismi, aggressioni che sono state fatte alla Procura.
Ricordiamo anche gli impegni presi dal governo per gestire la struttura nella garanzia della sicurezza per il territorio e per gli abitanti.
Ricordiamo sindaci e politici collusi, che ora stanno dando lavoro a quattro procure d’Italia con i loro comportamenti corrotti a vantaggio di ogni illegalità.
Già sappiamo da fonte ufficiale che il Cara ogni giorno assorbe al suo interno le forze dell’ordine per gestire situazioni problematiche continue, risse, rivolte ecc., privando tutto il Calatino della necessaria sorveglianza per la prevenzione e il contrasto della criminalità comune, con aumenti di furti in attività commerciali, abitazioni e campagne, che la stampa registra in numero crescente.
Di fronte al nuovo aumento di rischi per l’incolumità di tutti che si annuncia prossimo se non già pienamente in atto, è necessario rivolgere un appello alle Autorità costituite perché intervengano tempestivamente. Nessuno potrà dire che non sapeva, che non aveva previsto, che non poteva immaginare. Abbiamo già visto tutto, per questo motivo affermiamo oggi la necessità di una chiara presa di posizione da parte del governo nazionale su cosa si intende fare del Cara di Mineo, un piano circostanziato con date precise che arrivi alla risoluzione definitiva del problema chiudendo un’esperienza che ormai in tanti hanno dichiarato fallita, dannosa e da superare.

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