Non lo dicono chiaramente a parole ma i vertici della società rossazzurra lo lasciano intendere: l’obiettivo numero 1 del Catania è riconquistare la tifoseria.

Qualunque società sportiva che possa definirsi tale ha nel pubblico il suo principio e il suo fine e il Catania non è da meno. Dopo le scelleratezze di un passato ormai necessariamente da archiviare, il ds Marcello Pitino, in occasione della presentazione in conferenza stampa di Liverani, Agazzi e Russotto ha dato un annuncio importantissimo. Dopo il tour de force che la squadra di Pippo Pancaro dovrà affrontare tra gare di campionato della domenica e partite precedentemente rinviate, una volta alla settimana gli allenamenti si faranno allo Stadio Massimino e a porte aperte. Anche la tribuna di Torre del Grifo sarà messa a disposizione dei tifosi.

Una svolta epocale rispetto agli ultimi anni in cui il club aveva deciso di barricarsi nel centro sportivo di Mascalucia e di sbattere la porta in faccia al cuore della tifoseria. Apertura dunque dovuta e necessaria per ricucire sempre di più i rapporti con la gente catanese, ancora ferita e provata da un’estate di passione.

Dal canto suo la tifoseria, follemente innamorata della sua squadra del cuore, è pronta a riabbracciare il suo stadio e i suoi colori come dimostrano i circa 4000 abbonamenti già venduti, ma non ancora disposta a fare fiducia incondizionata ai dirigenti che la rappresentano. Pesa come un macigno e continuerà a pesare ancora, la presenza, seppur in ombra, dell’ex presidente Pulvirenti, ancora a tutti gli effetti il patron del sodalizio etneo.

Degli sviluppi, in questo senso, potrebbero arrivare a breve. Il cambio di mano tra l’attuale proprietà ed un possibile nuovo acquirente non sarà facile e neanche veloce.

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