Sammichele l’avversario oggi più tosto e duro, le tre vittorie consecutive parlano chiaro, ma di fronte un Catania C5 che l’orgoglio e voglia voleva buttare oltre l’ostacolo tutte le difficoltà di una partenza a rilento e condita dall’amarezza delle sconfitte nelle prime tre gare.

Candeloro sceglieva dall’inizio un mix dinamico ed elastico pronto a parare e ripartire. Non una rivoluzione ma Marino viene preferito stavolta a Leopardo tra i pali, poi sempre Mendes davanti alla difesa e linea a tre con Neves, Dalcin e Marletta. L’effetto Candeloro sembra una panacea straordinaria nei primi dieci minuti, dove i rossazzurri concentrati e rabbiosi non sbagliano nulla, si difendono con ordine e ripartivano come rapaci nella metà campo avversaria. Sammichele soffriva la pressione e il dinamismo etneo ed era inevitabile il doppio vantaggio della Catania C5. Marletta era bravo, quasi al terzo minuto, ad aprire le danze dando il vantaggio a Catania, ma dopo cinque minuti Zerbini bomber di Sammichele firmava il pareggio. Candeloro teneva la tensione alta in panchina coccolava i suoi anche sul piccolo errore, ma falle gli etnei ne commettevano poche e così “Duda” Dalcin metteva a segno una doppietta pazzesca che portava Catania sul 1-3 in appena un minuto

Sammichele pero’ non stava a guardare e reagiva confermando la sua leadership in campionato: i padroni di casa riuscivano a rintuzzare e pervenire al pareggio grazie alla seconda stoccata di Zerbini e alla rete di Detomaso. Primo tempo intenso e stupendo grazie anche alla Catania C5 che riusciva a tenere botta a Sammichele e metteva sul parquet finalmente qualità e forza. Così nel finale della prima frazione un doppio botta e risposta: Dalcin completava il suo show del primo tempo con la tripletta personale per il 3-4, ma Gonzalez non ci stava e pareggiava i conti sulla sirena, 4-4.

Nei primi minuti della ripresa la musica non cambia e la danza rossazzurra sul campo e’ piacevole ma soprattutto letale. La bordata di Mendes in diagonale e’ da far stropicciare gli occhi con la palla che si insacca nell’angolino del portiere pugliese per il nuovo sorpasso Catania, 4-5. Mendes non si fermava è un minuto dopo con giustezza riconsegnava un più due a Catania. Sammichele accusava il colpo, ma non demordeva e riordinandosi riuscita a dieci dalla fine a riacciuffare il pareggio con Gonzalez prima, stoccatore dalla panchina, e Ferdinelli dopo per il 6-6.

Gara bella, entusiasmante e tirata fino alla fine. Tatticamente Catania Gioca bene e non molla mai. Minuti tirati fino alla sciabolata ancora di Mendes che riesce a trovare lo spazio giusto battenti per la settima volta Pstrusinski. Una tripletta da urlo per il portoghese autore della partita perfetta ed abile nei tempi d’inserimento voluti da Candeloro nell’espressione offensiva. Quattro minuti finali vissuti al cardiopalma: la difesa rossazzurra erigeva un vero e proprio muro e con ordine e senza patemi grazie anche alle parate di Marino portava a casa una clamorosa ma meritata vittoria. Risorge la Catania C5 con la cura Candeloro e adesso guarda con un nuovo sorriso al futuro con la consapevolezza che c’è ancora molto da fare ma la nave sembra aver cambiato rotta.

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