di Elisa Guccione

CATANIA – Il ritratto di una realtà squallida in bilico tra senso e sovrasenso si incontrano sul palco del Musco nella messa in scena de “Il Compleanno” di Harold Pinter. Un testo ed una realizzazione scenica in cui le frustrazioni, ambizioni e disperazioni della nostra quotidianità vengono raccontate con abilità in quest’edizione diretta ed interpretata da Fulvio D’Angelo coadiuvato da un cast competente e preparato composto da Alessandra Costanzo, Liborio Natali, Giampaolo Romania, Leonardo Marino e Ramona Polizzi.

ph Antonio Parrinello

Tutto si muove e si realizza in una stanza in cui si avvicendano i vari protagonisti della pièce, dove ognuno partecipa al degrado umano e psicologico di Stanley, Liborio Natali, un pianista che non riesce a trovare lavoro e vive in una piccola pensione di una località balneare inglese. La festa di compleanno voluta dalla materna Meg, Alessandra Costanzo, è la trappola in cui il musicista è avvolto, dalla quale cerca di svincolarsi e salvarsi senza riuscirci. Ogni dialogo, ogni parola sono forti, precise e ben determinate a descrivere la contrapposizione tra bene e male in cui una cosa può essere non necessariamente vera o falsa ma entrambe contemporaneamente.

Intenso il momento in cui i due nuovi ospiti della pensione Goldberg, Fulvio D’Angelo, e McCann, Giampaolo Romania, sotto il gioco di luci di Franco Buzzanca e sulla scenografia di Giovanna Giorgianni, sottopongono Stanley ad un lavaggio del cervello fino a creare in lui una grave crisi identitaria.

Spettacolo non banale che lascia spazio a numerosi stimoli interpretativi in cui le normali contraddizioni della vita quotidiana si trasformano in paura minaccia e mistero.

Elisa Guccione

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