di Anna Rita Fontana
Una piena immersione nella musica barocca, tra luoghi di indiscussa bellezza architettonica, che accoglieranno la quinta edizione del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche” , quest’anno più ricco e articolato nel festeggiare il primo decennale di attività. A presentarne il calendario 2015, che abbraccerà diciotto concerti in  due mesi dal 6 settembre al 5 novembre, il presidente e direttore artistico oltre che fondatore, ovvero il musicologo Antonio Marcellino, insieme all’addetto stampa Caterina Rita Andò, presso l’hotel Il Principe di via Alessi. Presenti anche Paolo Patanè, direttore del CUneS ( Coordinamento Comuni Unesco Sicilia), mons. Gaetano Zito, nuovo rettore della chiesa di S. Nicola L’Arena, il clavicembalista Antonio Piricone e Michel Forest, entrambi già alle prese con il concerto inaugurale della stagione.Antonio Marcellino

Tra le novità di quest’anno, un cartellone che diventa annuale, e un territorio concertistico che si estende a dodici Comuni Unesco, grazie al patrocinio del CUneS, ponendo il Monte Etna a fianco del Val di Noto con l’aggiunta di Adrano, Biancavilla e Giarre, accanto alle otto città barocche del Val di Noto, quali Catania, Caltagirone, Modica, Militello in Val di Catania, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli, la cui lista ha incluso Siracusa nel 2010. Da evidenziare anche il riconoscimento del MIBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ,nonchè l’inserimento nel Fondo Unico per lo Spettacolo, in virtù dei quali Magie Barocche può contare su una progettualità triennale oltre alla suddetta cadenza annuale(i concerti sono ad ingresso  libero e con inizio alle 20.30, tranne qualche eccezione).

Sarà la Chiesa di San Giuliano, in via Crociferi, ad aprire la rassegna domenica 6 settembre, con il Concerto Koln su musiche di Georg Antonio Benda e Johann Christoph Friedrich Bach, clavicembalista Antonio Piricone. Nello stesso luogo si svolgeranno altri due appuntamenti, il 29 settembre e il 24 ottobre, rispettivamente con l’Ensemble L’Estravagante, violinista e maestro di concerto Stefano Montanari; e il Coro dell’Associazione Consorti Dipendenti Ministero Affari Esteri Orchestra del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche” diretto da Nancy Milesis Romano, musiche di Giovanni Battista Pergolesi, controtenori Alessandro Giangrande e Alessandro Carmignani. Quest’ultimo, insieme a Raffaele Pe, si esibirà anche a Biancavilla, alla Basilica Collegiata Santa Maria dell’Elemosina, in Gloria Excelsis Deo, su musiche di Charpentier, Vivaldi e Handel, sotto la direzione di Claudia Patanè, che conduce la segreteria artistica del Festival, accanto al coordinamento editoriale di Salvatore Maugeri.festivalVal di Noto 3

Vera chicca della rassegna, l’oratorio L’esaltazione di Mardocheo del maestro di cappella catanese Giuseppe Geremia, con l’Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso e già eseguito la prima volta l’anno scorso a Roma per il progetto speciale I confini del barocco. Il Componimento per musica a quattro Voci, e più Strumenti, che avrà luogo il 14 settembre nella Chiesa di San Nicola L’Arena, su testo dell’abate Raimondo Platania, “ritorna a casa”, come ha sottolineato mons. Zito, giacchè fu composto nel 1776 per i monaci benedettini della stessa chiesa. A valorizzare il monumentale organo di Donato del Piano della suddetta location, l’appuntamento del 15 settembre, con i tre organisti Alessandro Albenga, Andrea Buccarella e Flavio Colusso, in “Trattando il mirabile strumento”, come lo definì Goethe. L’organo, ritornato in auge e inaugurato nel 2005 proprio con Magie Barocche, usufruirà dell’apporto di trentamila euro per valorizzarne tutte le potenzialità, grazie alla sensibilità del presidente Unesco d’Italia Giovanni Puglisi, nonché presidente della Fondazione Sicilia, come ha rilevato il rettore di S. Nicola L’Arena.Chiesa-di-San-Giuliano-Catania

Questa sarà ancora la sede di altri due appuntamenti, il 22 ottobre con Angel Trumpets che vedrà l’Ensemble Pian& Forte; e il 5 novembre, a chiusura della rassegna, con la Missa “Gaudent in caelis”, il cui protagonista sarà il Coro della Venerabile Cappella Giulia della Basilica di San Pietro in Vaticano, direttore Padre Pierre Paul OMV, organista Josep Solè Coll, su musiche di Frescobaldi, Orlandus Lassus, Giovanni Gabrieli, Animuccia, Cima e Merulo. Tra i nomi di maggiore rilievo, il pianista Giuseppe Andaloro, “primo siciliano a vincere il premio Busoni e il terzo in Italia” come ha puntualizzato soddisfatto Antonio Marcellino. L’artista si esibirà a Scicli il 19 settembre nella chiesa di San Bartolomeo; mentre a Militello, il 10 ottobre, nell’Auditorium di San Domenico proseguirà il “Progetto Boccherini” avviato l’anno scorso in collaborazione con Casa Ricordi e il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Protagonisti ne saranno il pianista Antonio Piricone e l’Ensemble Le Dissonanze. Il repertorio barocco sarà ospitato ancora in pregevoli chiese, quali San Carlo al Corso di Noto il 28 settembre, San Giorgio di Modica il 3 ottobre e San Martino Di Siracusa, il 17 ottobre, già distintasi l’anno scorso per la sua bellissima acustica.L’impronta internazionale del Festival è conferita anche dall’aggiunta, quest’anno, dell’ Italia Festival barocco di Kiev e il Roma Festival Barocco.

A.R.F.

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