di Davide Di Bernardo.
La corsa a Rio 2016 è partita oramai da tempo, ma i giochi non sono ancora fatti.

Tantissimi gli atleti che mentre scriviamo continuano a sudare ed allenarsi per ottenere la tanto auspicata qualificazione e rappresentare la propria nazione ai prossimo Giochi Olimpici.

Tra questi non mancano, come storicamente è possibile ammirare, gli atleti catanesi, che rappresentano un’eccellenza a livello nazionale per la quantità di sportivi impiegati nei giochi sin dai suoi inizi moderni.

Tra questi il campione di Boxe Salvatore Cavallaro, eccellenza catanese che già da tempo rappresenta un’icona dello sport nazionale, tanto d’aver posato per il calendario della Luca Napoli Management di cui abbiamo precedentemente parlato qui.

75 chilogrammi di peso e tanta forza di volontà per Salvatore Cavallaro, GS Fiamme Oro, già medaglia d’oro a Vilnius (Lituania), e grande certezza oramai della boxe italiana presente e futura.

Lo abbiamo intervistato telefonicamente, tra un allenamento ed un altro in quel di Assisi, iniziando proprio dal rapporto speciale che ha col padre, Giovanni, proprietario della rinomata palestra catanese Fitbull, specializzatasi negli anni proprio nella disciplina olimpica, senza però tralasciare le altre tantissime attività motorie richieste dal pubblico odierno.

cavallaro - damiani - russo

Come nasce la tua passione per la boxe?

Ricordo che quand’ero piccolo andai a seguire una lezione di boxe, essendone già appassionato, ma non ebbe un seguito. Fu durante l’adolescenza inoltrata che iniziai a coltivare questa passione, fino a farla divenire un mestiere.

In che modo tuo padre ti ha seguito, essendo anch’egli un uomo di sport?

A dire il vero, io e lui abbiamo iniziato insieme. 

Qualche anno fa decisi di intraprendere gli allenamenti da boxer e lo feci in contemporanea con la decisione di mio padre di aprire la palestra che tutt’ora ha. Abbiamo letteralmente cominciato insieme e lui è stato molto più di una spalla, è stato un vero e proprio compagno di viaggio.

cavallaro

Come vedi il tuo cammino verso Rio 2016?

Sono molto concentrato e punto alle Olimpiadi perché sono certo sarà una delle esperienze più importanti della mia vita. Inoltre rappresentare il mio paese mi inorgoglisce tantissimo.

In cosa consiste la tua giornata tipo di allenamento?

Sono 5 ore di preparazione in maniera intensiva. 

Si parte la mattina molto presto con allenamenti in palestra, poi riposo e rientro dopo pranzo per la parte sul ring. Sto mettendo tutto me stesso e sono contento di come procede il tutto.

Nella categoria pesi medi, Cavallaro è stato eliminato ai punti dall’armeno Hovhikyan. Avversario che si era già messo in mostra agli scorsi Europei, dove raggiunse i quarti di finale, ma che secondo quanto confessato dallo stesso pugile italiano, pensava anch’esso d’aver perso l’incontro prima di sentire la sentenza dei giudici.

La corsa verso i Giochi di Rio ripartirà da Baku, dopo aver ripreso gli allenamenti come da copione, e stavolta sarà l’ultima chance che siamo certi il pugile catanese non si lascerà scappare.

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