di Maria Morelli

 

Grande partecipazione di pubblico alla conferenza dal titolo “Ponte sullo Stretto a costo zero”, nella cornice dello splendido Museo Diocesano di Catania e con la presenza di autorevoli tecnici ed esperti del settore della mobilità e dei trasporti, nonché di giuristi e imprenditori d’eccellenza.

Qui di seguito riportati gli interventi:

Dott. Rosaria Leonardi: “In qualità di presidente del Movimento Sicilia in Volo, insieme al segretario politico avv. Sergio Spina, alla dott. Enza Di Gloria, nota imprenditrice di Pietraperzia, e a tutti gli altri soci fondatori, abbiamo voluto fortemente questa conferenza sul Ponte in quanto crediamo che sia impensabile considerare uno sviluppo della nostra Sicilia senza puntare alla realizzazione di infrastrutture e di grandi opere come quella del Ponte sullo Stretto. Qui in Sicilia regna sovrana la cultura del “NO” e della rassegnazione. Inoltre, sussiste da anni una campagna diffamatoria su questo argomento, che potrebbe continuare ad avere uno shock negativo per la nostra economia”.

Dott. Tony Zermo: “Perché il Ponte sullo Stretto è necessario? Perché la Sicilia si libererebbe dalla schiavitù delle tariffe aeree, inoltre, ci sarebbe continuità territoriale. Le proposte degli ambientalisti sono infondate! Il Ponte porterebbe più del 40% di aumento di traffico di persone, che, per due regioni come la Calabria e la Sicilia, entrambe ad altissima intensità di disoccupazione, risolverebbe gran parte della fuga di cervelli verso il Nord Europa. Il ponte ad unica campata, com’è concepito dal progetto stesso, resiste sino a terremoti dell’8° grado della Scala Richter ed esso servirebbe anche a controllare il traffico navale nel Mediterraneo. Concludo riportando una dichiarazione del gruppo industriale milanese di respiro internazionale, la Salini-Impregilo: se lo Stato non ci fa pagare le tasse sulla realizzazione del ponte, noi lo costruiamo gratis!”.

Dott. Fernando Rizzo (Associazione Rete Civica per le Infrastrutture del Mezzogiorno): “Sostanzialmente il ponte serve per portare l’alta velocità in Sicilia e le ferrovie, avrebbero un più facile collegamento con i porti, sviluppandone i transiti commerciali e quindi l’economia.

Avv. Francesco Attaguile: “Per noi più finanziamenti pubblici arrivano e meno costerebbero le merci e i pedaggi, gestiti dal Project Financing, cioè attraverso il pagamento stesso dei pedaggi. Dato nient’affatto trascurabile: i Fondi Bonn-Area Convergenza sono stati destinati solo ed esclusivamente per noi siciliani, invece puntualmente arrivano a Roma e vengono riprogrammati e distribuiti per il resto d’Italia”.

Dott. Angelo Papalia: “Voglio precisare che il pedaggio sul ponte, da subito, sarà in linea con i prezzi dei traghetti; che il Ponte sullo Stretto non sarà MAI chiuso al traffico. Il Golden Gate Bridge, primo ostacolo che i fortissimi venti dell’Oceano Pacifico incontrano nel loro cammino, è stato chiuso al traffico per tre volte in ottant’anni. Il progetto definitivo del ponte sullo stretto è stato validato dalle migliori aziende a livello mondiale. Del Consorzio Eurolink (vincitore nel 2006 della gara d’appalto) fanno parte, oltre alla capofila Salini-Impregilo, la spagnola Sacyr, Condotte d’Acqua, la giapponese Ishikawajima Harima che in Giappone ha costruito, in zona altamente sismica e con tifoni da 290 km/h, l’Akashi Kaikyo, il ponte sospeso più lungo al mondo (già colpito da un devastante terremoto). Sono state incaricate della progettazione la canadese Buckland&Taylor e le danesi Cowi e Sund&Belt, che hanno realizzato lo Store Belt, il secondo ponte sospeso più lungo al mondo. Ed infine, per chi volesse avere un’idea in quali condizioni, nel mondo, vengono realizzate grandi infrastrutture, si può andare a  guardare un video su YouTube tratto da National Geographic Channel”.

Ing. Giacomo Guglielmo: “Il Ponte sullo Stretto è fattibile e serve! Il Ponte rappresenterebbe una reale e concreta possibilità di collegare con pochissime ore la Sicilia a città come Napoli, Roma e Bari. Il Ponte è il futuro e quindi non si potrà andare contro il futuro. Sono estremamente fiducioso che prima o poi si farà!”.

Dott. Giuseppe Ursino: “I luoghi comuni vanno sfatati, da noi vige indisturbata la cultura del pressapochismo, non siamo in grado di difendere i nostri interessi. Catania, per esempio, dovrebbe vivere di Turismo, Food e High-Tech: sono quindi a favore del Ponte sullo Stretto proprio perché accelererebbe tutti quei processi logistici ed economici funzionali a queste tre macro-economie”.

Dott. Sarita Giuffrè: “La Legge Obiettivo n. 443 del 2001 prevede la realizzazione del Ponte, quindi non si comprende per quale oscura volontà esso non venga realizzato! Sono state emesse leggi articolate e complesse al fine di permettere il controllo sulla legalità e sulla conduzione dell’ispezione delle infiltrazioni mafiose nelle opere”.

Dott. Leonardi: Attendiamo dunque nuovi sviluppi in seguito a questo dibattito e inizieremo sin da subito a sostenere l’operato dell’Associazione Rete Civica. Auspichiamo a breve un incontro operativo. Siamo molto ottimisti”.

Maria Morelli

 

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