“La decisione di sopprimere il Punto nascita dell’ospedale di Bronte il Ministero della Salute la ha assunta anni prima che io decidessi di candidarmi a sindaco. L’ultima lettera, quelle definitiva quando ormai tutto era deciso è arrivata il 6 giugno. Adesso tornare indietro è molto difficile. Purtuttavia continueremo a batterci per quello che considero un nostro diritto, forte del sostegno che ci proviene dall’assessore regionale Lucia Borsellino che è pronta a venire a Bronte ed a potenziare i servizi che l’ospedale può offrire nel rispetto dei dettami ministeriali, migliorando e velocizzando i collegamenti con le strutture ospedaliere più attrezzate”

PALERMO – Un sistema sanitario al collasso,chiusure di interi reparti di ginecologia ed ostetricia che non superano lo standard di 500 parti. Uno spettro che si è già materializzato, tra gli altri, all’ospedale “Santissimo Salvatore” a Paternò. Un’amara realtà che lambisce adesso anche Bronte, i suoi abitanti (e quelli dei paesi limitrofi a dirla tutta) ed il suo ospedale: “Castiglione Prestianni”. Il sindaco Graziano Calanna si è mobilitato contro la chiusura del reparto materno-infantile del locale ospedale (chiusura prevista nel documento che la Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute ha inviato all’assessore regionale Lucia Borsellino). Mobilitazione che oggi ha visto il neo sindaco impegnato in trasferta a Palermo, a Palazzo dei Normanni, dove ha incontrato il presidente della Commissione Sanità, Giuseppe Di Giacomo e l’assessore alla salute Lucia Borsellino (alla presenza tra l’altro del deputato del Pd Anthony Barbagallo che ha supportato Calanna alle amministrative appena trascorse). Con loro Calanna si è intrattenuto per discutere circa il futuro del reparto maternità, che è oramai segnato.
L’Assessore Lucia Borsellino si è impegnata relativamente al potenziamento del servizio di assistenza e trasferimento delle partorienti dall’ospedale brontese ad altri nosocomi; di fatto mantenendo i posti letto, le donne in gravidanza seguite sino alla 38esima settimana e poi trasferite per il parto. Stamane si è detto che l’assessorato regionale alla salute aveva già fatto richiesta di deroga che però è stata rigettata dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin (NCd), eccezion fatta per i reparti nascite degli ospedali di Corleone, Pantelleria e Nicosia.
Insomma l’assessore regionale Borsellino garantisce il potenziamento del servizio assistenziale, dopo aver inoltrato le richieste di deroga di chiusura, non ottenute, e dopo aver lei stessa pigiato il piede sull’acceleratore dando il via ai provvedimenti attuativi.
E cambiando argomento ma non scenario; altro incontro, sempre a Palazzo dei Normanni dove il sindaco Graziano Calanna ha incontrato anche la terza Commissione alle attività produttive ed agricoltura, presieduta da Bruno Marziano (presente anche il presidente del consorzio tutela DOP, Biagio Schilirò, e diversi produttori di pistacchio); al centro dell’incontro la richiesta di calamità naturale presentata dopo la violenta grandinata dello scorso 10 Giugno che distrusse l’80% della produzione del pistacchio. Secondo una direttiva comunitaria pur essendo la grandinata un evento straordinario non sarebbero previsti risarcimenti per i danni al raccolto, cosa ben diversa, invece, per i danni provocati alla pianta che potrebbero essere risarciti. Bisogna attendere ora che la Regione faccia la stima dei danni.
Intanto Graziano Calanna tornerà a Palazzo dei Normanni il prossimo 22 Luglio, ma la speranza è che la procedura di stato di Calamità venga approvata prima di quella data. La palla poi passerebbe al Governo nazionale.

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