Il Sindaco di Catania Enzo Bianco: Ecco come sarà il nuovo volto della città

Presentato alla stampa lo stato di avanzamento dei lavori della metropolitana che, a completamento, collegherà Misterbianco all’aeroporto Vincenzo Bellini.

di Franco Liotta, foto servizio: Vincenzo Musumeci 

Catania «Nel giro di qualche anno, Catania modificherà sostanzialmente, il proprio assetto legato alla viabilità, problema annoso che ha sempre attanagliato la nostra città, specialmente per quanto riguarda il trasporto pubblico, portandola a uno standard che non avrà nulla da invidiare alle metropoli nazionali ed europee», così il sindaco di Catania ha aperto la conferenza stampa che si è tenuta stamani a Palazzo degli Elefanti. Accanto a Bianco, l’assessore regionale alle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pizzo e il commissario della Ferrovia Circumetnea Virginio Di Giambattista.

Una visione di viabilità complessiva che prevede, in futuro, anche collegamenti con sistemi di cabinovie tra la stazione Milo e la cittadella universitaria, oltre il completamento tecnologico della tratta Galatea-Giovanni XXIII per un costo di 22 milioni di euro, necessari per rendere funzionante la tratta, i cui lavori cominceranno entro il prossimo mese di giugno e dureranno circa 200 giorni.

Soffermandosi all’aspetto legato alla metropolitana, il Sindaco ha illustrato il programma di potenziamento che prevede un primo lotto, tratta da Nesima-piazza Stesicoro, in apertura dal 30 giugno 2016, con uno sviluppo sotterraneo di circa nove chilometri e con l’allestimento di dodici stazioni, portando il tempo di percorrenza del tratto in quindici minuti, con una frequenza di corse ogni otto minuti.

Inoltre, altre due tratte sono in realizzazione, per le quali i primi due lotti, allo stato attuale, hanno già avuto l’approvazione dei progetti e l’affidamento dei lavori (Stesicoro-Palestro e Nesima-Monte Po, la cui apertura dovrebbe avvenire entro la fine del 2017). Le due tratte di completamento riguardano Nesima-Misterbianco Centro, galleria lunga circa quattro chilometri con otto stazioni e la Stesicoro-Aeroporto che coprirà circa quattro chilometri, prevedendo l’allestimento di quattro stazioni.

«Ad opera ultimata, prevista per il 2022, l’intera metropolitana avrà un’estensione di venti chilometri e la copertura di 24 stazioni – ha continuato il sindaco di Catania – che, per una città delle dimensioni del capoluogo etneo, è sicuramente un rinnovo, non solo logistico ma anche culturale per tutti cittadini, anche perché verrà ridisegnato l’intero assetto alla luce di una globale integrazione dei servizi, con la costruzione di un parcheggio a Nesima, diretto a fruire da interscambio tra servizi extraurbani e urbani».  

Nel suo intervento l’Assessore Pizzo ha evidenziato, l’importanza delle sinergie messe in atto tra le varie Istituzioni per il raggiungimento del risultato, oltre il naturale vantaggio che ne trarrà l’interconnessione tra i servizi di trasporto aerei, ferroviari e su gomma .

L’ing. Di Giambattista, ha illustrato gli sforzi che la Circumetnea ha compiuto, sia sul fronte della riorganizzazione aziendale che su quello della gestione del progetto metropolitana, ponendo l’attenzione sui tempi ottimali tenuti, pari a dieci mesi, per giungere alla concessione degli appalti, per un costo di 190.000.000 di euro (90 per la tratta Stesicoro-Palestro e 100 per la Nesima-Monte Po). Inoltre, lo stesso ha ricordato che, successivamente alla conclusione degli attuali lavori, è previsto, sempre in metropolitana, il completamento della tratta Misterbianco-Paternò (dove è previsto il deposito e l’officina)-Adrano.

Infine, il commissario della Circumetnea, ha ricordato che, nonostante i tagli drastici alla legge di stabilità e la conseguente eliminazione di molte grandi opere, la metropolitana di Catania è rimasta inclusa nell’elenco potendo approvvigionare ai relativi fondi, segno di grande lavoro di squadra e sinergia oltre che di corretta attenzione da parte delle Istituzioni governative. Si parla di 260.000.000 di euro nel prossimo triennio, oltre ad ulteriori somme, da fondi comunitari gestiti dalla Regione, cui si sta lavorando e che permetteranno di portare a completamento totale dell’opera.

L’opera, non ha nascosto Enzo Bianco, ha subito negli anni ritardi e intoppi, il più conosciuto è il cosiddetto “nodo Fastweb”, quando, nel 2008, i lavori della tratta Galatea-Giovanni XXIII si fermarono a causa delle fondamenta dell’edificio che ospitava l’azienda, i quali interferivano con la galleria da realizzare. Ciò ha comportato un nuovo progetto e conseguente appalto al fine di superare l’ostacolo, ma anche questo problema oggi è stato risolto.

Alla fine della conferenza stampa, tutti i presenti hanno potuto visitare lo stato dei cantieri nelle stazioni Stesicoro e Galatea, avendo la possibilità di assistere all’abbattimento dell’ultimo diaframma, simbolo di degli atavici ritardi burocratici e di speranza una Catania che vuol cambiare.

Un progetto che, al momento della completa, realizzazione porterà certamente un vantaggio notevole alla vivibilità nella nostra città ma, riguardo ai tempi di completamento, pur considerando gli sforzi e, rassicurati dalle conferme delle istituzioni, useremmo il condizionale perché, da buoni giornalisti, aspettiamo con serafica pazienza il responso del tempo.

Franco Liotta

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

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