di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

Catania – “La monotonia dei giorni” è il nuovo album di Luca Madonia uscito il 31 marzo, il cd è stato presentato dal cantautore, chitarra e voce, Listener-1prima in una conferenza stampa al Ma arte e musica e poi al pubblico alla libreria La Feltrinelli di Catania.

“Siamo artefici del nostro destino e consapevoli di questo viviamo” con queste parole l’artista catanese ha dato il via all’incontro spiegando l’origine dell’album. “Nel 2011 Morandi mi ha invitato al Festival di Sanremo dove ho portato la canzone L’Alieno, ma partecipare alla kermesse è stata una vera sorpresa per me. Subito dopo sarebbe dovuto uscire un cd ma io non avevo tutte le tracce pronte, quindi pubblicammo un album formato da quattro inediti una cover e due canzoni mie riarrangiate. Questo lavoro, a distanza di quattro anni, è il mio vero disco dopo l’esperienza sanremese”.

Nel frattempo però Luca ha deciso di lavorare insieme a Carmen Consoli e al suo storico amico Toni Carbone che con Mario Venuti e Gabriele Madonia formavano il mitico gruppo degli anni ottanta i Denovo.

L’album è stato concepito, progettato e inciso proprio nello studio di registrazione della Consoli a Puntalazzo che Madonia definisce con il termine di “Factory”, una fabbrica di idee concepite intorno all’incontro di artisti e amici e al continuo scambio di proposte. “Abbiamo gli stessi gusti musicale anche se io e Toni rispetto a Carmen siamo di un’altra generazione, nello studio alle nostre spalle c’era un grande poster dei Beatles che ci osservava, a dimostrazione che ci siamo trovati perfettamente, un segno del destino che porterà sicuramente bene all’album”

Una collaborazione allegra e proficua, Carmen ha super visionato tutte le partiture e arrangiato un quartetto d’archi. La Cantantessa e Toni Carbone si sono contesi i bassi alternandosi nei vari brani, lei ha inoltre suonato tutte le chitarre elettriche e duettato con Luca nella canzone “La mia condizione”.

Un’altra partecipazione femminile ha impreziosito l’album, il brano “Mi solleverai” è stato arricchito dalla voce e dall’interpretazione di una cara amica di Luca l’attrice Donatella Finocchiaro, la scelta spiega il cantante non è stata casuale lui cercava un timbro particolare che oscillasse tra il cantato e il recitato.Listener-2

In “La monotonia dei giorni” c’è una ricerca accurata dei suoni, i tre artisti, sempre partendo da quella gigantografia dei Beatles, hanno voluto a tutti i costi produrre un disco dal suono analogico come si usava tempi a dietro per ritrovare la melodia degli strumenti. In un’era digitale dove i timbri sono perfetti e nitidi, si sono domandati dove fosse finita l’anima dei musicisti e hanno voluto prendersi il lusso, afferma Madonia, di creare un prodotto esattamente come piacesse a loro.

Nell’inverno tra il 2012 e il 2013 l’album ha iniziato a prendere corpo, fare musica è un mestiere sostiene Luca, ma prima o poi l’idea buona arriva proprio come nel caso del “La monotonia dei giorni”. Il titolo è preso da uno dei brani contenuti nel cd e racchiude tutto lo spirito del disco e non solo, è un’analisi dei trent’anni di musica del cantautore in cui Madonia ha compreso che anche se si fanno innumerevoli esperienze, l’esistenza di ognuno di noi viene inevitabilmente schiacciata dal quotidiano che, spesso, ci tarpa le ali.

“La monotonia dei giorni” consta di 10 tracce inedite che indagano sui sentimenti, sull’emozioni istantanee, sulle ansie, i momenti di défaillance, le passioni e gli errori che portano al confronto, che tutti hanno e che caratterizzano la nostra società. L’album è prodotto da Luca Madonia e Toni Carbone insieme a Carmen Consoli, pubblicato dalla Narciso Records e distribuito da Universal Music Italia. Luca Madonia sarà ospite nei concerti della Cantantessa a partire dal 9 aprile.

Abbiamo incontrato il cantautore al termine della conferenza e ha gentilmente risposto alle nostre domande.

“La monotonia dei giorni” quest’ultimo album che tu hai descritto, usando le parole dell’immenso Gaber, un’indagine sui “piccoli spostamenti del cuore”. Quant’è importante trasporre in musica i sentimenti umani?

«Tanto perché tutto parte da li, non solo una canzone. Quando scrivo un testo inizio sempre analizzando i miei spostamenti del cuore, è inevitabile o forse è più semplicemente un’esigenza, e poi spero di saperli trasferire in musica con la medesima intensità con la quale io li ho vissuti. Studio il quotidiano con i suoi stress, ho sempre parlato delle mie debolezze, sono contro tutti i superuomini che ci sono oggi nel mondo che ostentano ipersicurezza, partendo da ciò cerco di capire l’uomo nei suoi rapporti sociali. Questo è un disco maturo non della maturità, è languido, malinconico ma Listener-4propositivo come la vita».

Hai avuto una doppia vita nella tua carriera prima nel gruppo dei Denovo e poi come solista, quale aspetto prediligi?

«Io sono un fan dei gruppi ho fatto i primi dieci anni con i Denovo ed è stato fantastico. Un gruppo ha il proprio sound, l’idea di collaborazione l’ho ritrovata in pieno in questo disco lavorando con Toni e Carmen, l’unione fa la forza quindi romanticamente in questo album sono tornato ai miei esordi».

Carmen Consoli, Toni Carbone ma anche Donatella Finocchiaro e in passato Franco Battiato, tante collaborazioni e non solo, che alchimia c’è tra gli artisti siciliani?

«Quando c’è ed è vera è molto bella e tra me e loro è autentica, non è un’operazione commerciale è amicizia e si sente in tutto ciò che facciamo. Del resto è giusto che sia così siamo tutti figli di questa città. Si parla sempre dell’aspetto artistico di Catania, il sound, il teatro, perché non metterci insieme e produrre cose interessanti e questo disco ne è proprio l’esempio. Riparto dopo 32 anni dai miei esordi sempre con un album fatto a Catania tra amici e questo mi emoziona e rende felice».

Hai iniziato negli anni ottanta quando Catania era raggiante, come canta Carmen, oggi come la ritrovi in questa complicata situazione in cui stiamo vivendo e cosa consiglieresti ai giovani ragazzi che si approcciano al mondo della musica?Listener-5

«Noi catanesi abbiamo un DNA con parecchia curiosità, tanto potenziale e voglia di fare. Oggi trovo una città assolutamente mortificata, speravo che arrivasse presto una primavera ma ancora latita, cerchiamo di essere fiduciosi. Ai ragazzi dico di continuare nella propria strada, credere nella loro dignità e avere molta costanza, ci vuole fortuna in questo mestiere, il talento è fondamentale ma la fortuna forse lo è di più».

Ultimata l’intervista Luca Madonia ha firmato un autografo per tutti i nostri lettori.

Agnese Maugeri

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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