imgseltLeggo sul Corriere.it di oggi che sul Vesuvio “Un incendio sta distuggendo metri e metri di macchia mediterranea”.

Una brutta cosa, certo.

Ma pure il fatto che giornalisti che scrivono sul giornale più blasonato d’Italia facciano strafalcioni, mi sembra una cosa bruttina.

L’ho detto in altre occasioni: se uno fa il sarto, deve sapere adoperare ago e filo. Se fa l’ingegnere, deve sapere fare i calcoli in cemento armato. E se fa il giornalista deve sapere usare le parole – il che significa, tanto per cominciare, conoscerne il significato.

Avete sicuramente già capito a cosa mi riferisco: la macchia mediterranea non si può misurare in “metri” che, come sanno anche i bambini (quelli che studiano, naturalmente…) è l’unità di misura che va bene per una lunghezza, una distanza, una profondità.

Ma non per una superficie, che si misura in metri quadrati.

 

Qualcuno dirà che sono pignolo, che “tanto ci capiamo lo stesso” e che la lingua si evolve ed è normale che i metri quadrati diventino metri lineari. A questi, un augurio e un consiglio:

– l’augurio è quello di acquistare una casa da 130 metri quadrati e ritrovarsi proprietario di un muro lungo 130 metri;

– il consiglio è di fare una domanda a una grossa testata italiana, forse lo prendono come giornalista.

 

 

Carlo Barbieri

 

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