Ancora infortuni muscolari per la squadra del “povero” Sannino: è record!

LIVORNO – Il Catania esce malconcio dalla sfida contro il Livorno allo stadio “Picchi”. Dopo una partita generosa, segnata però dai soliti infortuni e dalle imprecisioni sotto porta, la squadra di Sannino è costretta a soccombere sotto i colpi degli amaranto. Finisce 4-2 per la squadra di Gautieri, che è capace dalla panchina a ribaltare le sorti di un match che si era messo bene per i rossazzurri: sull’ 1-2 per i siciliani, l’allenatore labronico manda in campo Galabinov, Jefferson e Siligardi e i tre attaccanti ringraziano siglando una rete ciascuno.

Sannino è in emergenza e schiera i suoi con un 5-3-2 che in fase offensiva si trasforma in un 3-5-2. Frison in porta, Escalante e Martinho esterni, i centrali difensivi sono Sauro, Spolli e Capuano, in mediana Chaprek, Odjer e Rosina alle spalle del tandem Calaiò-Cani.

Gautieri mischia invece le carte in attacco schierando il tridente Cutolo- Vantaggiato – Jelenic, proponendo una difesa inedita a causa di infortuni e squalifiche.

Il Catania ha un buon approccio alla gara, cercando spunti offensivi con gli inserimenti di un ispirato Martinho,  ma è il Livorno a passare in vantaggio alla prima occasione: all’8′ su assist di Vantaggiato, Moscati centra il palo, la cui ribattuta è sfruttata da Jelenic che insacca per l’1-0. I rossazzurri provano a scuotersi, riversandosi in attacco. L’occasione ghiotta arriva al 18′ quando Cani da buona posizione spreca malamente a causa però di un intervento falloso di Gemiti non ravvisato dall’arbitro Di Paolo. Al 28′ Capuano si fa male (è il 24° infortunio muscolare per il Catania), probabilmente uno stiramento per lui, e Sannino già privo di diverse pedine è costretto a sostituirlo con Parisi che andrà ad occupare l’inedito ruolo di centrale difensivo nell’assetto a 3. Il Catania, che non riesce a trovare lo spunto decisivo, continua ad affidarsi alle scorribande di Martinho sulla sinistra. Rosina è ancora una volta costretto a fare il lavoro sporco a centrocampo, con il risultato che davanti il suo apporto si vede poco. Di conseguenza Cani e Calaiò non riescono a giocare palloni in attacco. Il pari però arriva, su azione confusa: Martinho mette un pallone in area, Cani la spizzica al centro dove Chaprek indisturbato può battere Mazzoni. Al 40′ si esalta Frison. Vantaggiato si beve i difensori rossazzurri e scaglia una conclusione su cui il numero uno catanese è strepitoso. Allo scadere della prima frazione arriva il secondo infortunio della partita: Martinho, già in condizioni precarie e recuperato in extremis per la partita chiede il cambio, al suo posto Jankovic

La ripresa si apre con un Catania volitivo e con la complicità di un Livorno che rimane invece negli spogliatoi i rossazzurri creano prima i presupposti per il vantaggio e poi lo concretizzano. Jankovic spreca malamente al 47′ mandando fuori da buona posizione, poi Cani al 52′ si fa parare la conclusione ravvicinata da Mazzoni. Il Catania spinge e la svolta arriva quando Di Paolo concede un rigore per fallo di Moscati (ammonito) su Cani. Il penalty viene battuto da Calaiò che porta in vantaggio i suoi.

Il Livorno subisce il colpo e la squadra di Sannino potrebbe approfittarne con Spolli, la cui conclusione di testa finisce però fuori. Gautieri gioca la carta Galabinov per cercare di cambiare le sorti del match. Pochi minuti più tardi ancora una tegola per l’allenatore rossazzurro. Anche Rosina, provato da una partita tutta corsa, deve dar forfait a causa di problemi di natura muscolare. Si tratta dell’infortunio numero 26 in questa stagione, un numero a dir poco allarmante per la squadra di preparatori capitanata da Ventrone. Sannino prova a correre ai ripari mandando in campo Garufi. Gautieri risponde con Siligardi e Jefferson e la partita cambia. Al 77′ è Jefferson a sfruttare un errore di Frison e segnare la rete del 2-2. Due minuti dopo il Livorno si porta addirittura in vantaggio. Questa volta è Galabinov con un tiro a giro a sorprendere il portiere. Spezzate le gambe ad un Catania che stava cominciando a credere nella possibilità, per la prima volta in questa stagione di vincere una partita in trasferta. Che le cose per i rossazzurri quest’anno siano difficili lo si capisce anche quando Calaiò ha l’opportunità clamorosa per pareggiare, ma questa viene sprecata malamente. Goal sbagliato, goal subito. Tocca a Siligardi a due minuti dal novantesimo, freddare Frison con un bel diagonale.

Finisce 4-2. Un risultato forse bugiardo per quel che si è visto in campo, ma la lezione è crudele e chiara: il Livorno cambia la partita attraverso i cambi. La possibilità per Gautieri di schierare altri tre attaccanti (e che attaccanti) ha dato la spinta decisiva per togliere di mezzo un Catania in debito di ossigeno e con i giocatori contati. Sannino non ha potuto gestire i cambi nel modo migliore, visti gli infortuni capitati durante l’incontro. Il risultato è disastroso. Adesso in casa rossazzurra arriverà il Brescia ed il Catania sarà costretto ancora una volta a cercare un assetto per adattare in campo i diversi giocatori disponibili. Una cosa è certa oltre all’assenza di Leto che sconterà la terza giornata di squalifica: mancherà anche Martinho, sulla lista dei diffidati ed oggi ammonito.

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