CATANIA – Nel pomeriggio di ieri, il personale della Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, ha posto in stato di fermo l’egiziano  Ali Marghali Saber Marghali (cl.1974), in quanto gravemente indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’uomo è stato individuato dal personale della Squadra Mobile – Sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione” e del Servizio Centrale Operativo quale conducente di un’imbarcazione in legno di circa 15 metri, di colore azzurro, priva di bandiera e sigla di identificazione, su cui viaggiavano 274 migranti, soccorsa il pomeriggio del decorso 13 aprile dal rimorchiatore denominato “Asso 21” che è giunto presso il porto di Catania alle ore 8.00 di ieri.

Dalle testimonianze,  è emerso che mentre erano in corso le operazioni di trasbordo dei migranti dal peschereccio al rimorchiatore, si è accostato un motoscafo di colore grigio militare con due motori fuoribordo, dotato di barra lampeggiante, battente bandiere libica, con a bordo quattro individui indossanti impermeabili di colore giallo.

Nella circostanza, due dei quattro occupanti del predetto motoscafo, armati di fucili mitragliatori hanno esploso alcuni colpi in aria, verosimilmente per sollecitare il trasbordo dei migranti: a causa del trambusto determinato da tale azione, due migranti sono caduti in mare e sono stati prontamente recuperati da altri extracomunitari. Completate le operazioni, due occupanti del motoscafo battente bandiera libica sono saliti a bordo del peschereccio ed entrambi i natanti si sarebbero diretti verso le coste libiche.

Marghali è stato trovato in possesso di un borsone al cui interno sono stati rinvenuti e sequestrati 5.000 dollari USA, 700,00 euro e due telefoni cellulari. Espletate le formalità di rito, il fermato è stato associato presso la casa circondariale di “piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

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