AGRIGENTO – Di “Immigrazione: storie di uomini e imprese” si è discusso nei giorni scorsi presso il Polo Universitario di Agrigento. L’evento è stato creato per dar voce a quella parte del Paese, che è la maggior parte, che si esprime in termini positivi sul governo del fenomeno dell’immigrazione.
Gli operatori, coloro che ogni giorno portano avanti i servizi l’accoglienza dell’immigrazione, si sono confrontati su esperienze ed emozioni vissute.
Sono intervenuti i responsabili dei progetti sull’immigrazione gestiti dalla Rete del Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane, Anna Aloisi Sindaco del Comune di Mineo e Presidente Consorzio Calatino Terra d’Accoglienza e l’Onorevole Edoardo Patriarca Deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana.
Istituzioni e cooperatori a confronto unanimi nel considerare l’immigrazione come una risorsa e non come una minaccia. Oltre i servizi di accoglienza si costruiscono legami sociali e territoriali, esperienze fatte di nomi e cognomi, storie di prossimità e integrazione. Un esempio concreto  di buona accoglienza e di buona integrazione è Bamba che da richiedente asilo oggi è mediatore culturalvenerdi21e.
Durante l’incontro si è effettuata la denuncia dei problemi esistenti e la promozione di strumenti da proporre al Governo affinché possa essere sempre vicino agli operatori e ai professionisti per migliorare e potenziare il sistema di welfare della nostra regione sul tema di accoglienza dei migranti.
L’Onorevole Patriarca sostiene, a conclusione dell’incontro la necessità di dover “costruire strumenti di contrasto alla povertà per lottare contro i poveri di ogni colore, poiché un paese moderno non guarda il colore della pelle ma assiste chi ne ha bisogno e di questo si può occupare soprattutto il terzo settore”.
Si è parlato di “Nuova imprenditoria e innovazione sociale: dalle scuole alle imprese” sabato 22 novembre 2014 presso la sala convegni dell’Hotel della Valle di Agrigento. Approfondendo il tema legato all’innovazione non legata alla tecnologia, come si potrebbe comunemente pensare, ma soprattutto legata alla costruzione di futuro che non può in alcun modo essere indipendente dal sociale.
Nella cooperazione il bene comune è dato dalle persone per questo il Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane e la Fondazione Èbbene mirano alla costruzione di un futuro legato all’innovazione nel senso più ampio del termine sostenendo e accompagnando i giovani nella realizzazione di idee e sogni. “Da sempre scommettiamo sulle giovani menti – sostiene Dino Barbarossa Presidente della Fondazione – poiché le loro idee metteranno le basi per il futuro della nostra società.
Due le esperienze presentate: il Concorso per le scuole organizzato da Èbbene dal titolo “Social Innovation…in Progress” che mira alla costruzione di nuova imprenditoria basata su innovazione sociale che mira a costruire generazioni future attraverso la costruzione di bene comune coinvolgendo l’intera società; e il Concorso organizzato dall’Incubatore dal titolo “Social Innovation in Lab” che ha premiato cinque giovani idee imprenditoriali al fine di creare valore sociale – i vincitori in ordine alfabetico: Malavast Srl, MG Centro Grafica, Coupon City, 0mq zerometroquadro, Gretest Wits.
In conclusione si è svolta la presentazione del Network degli Eventi del Terzo Settore: I cantieri del Bene Comune, un coordinamento di appuntamenti culturali ed espositivi che si svolgono sul territorio nazionale con l’obiettivo di promuovere l’agire solidale e dare visibilità alle buone prassi del volontariato, proponendo temi di grande attualità.

Scrivi