RAGUSA – Non solo dramma, ma anche orrore: la “questione sbarchi” si arricchisce di un nuovo capitolo, maggiormente crudo e dagli scenari tetri.

La polizia di Stato di Ragusa ha fermato il presunto scafista dello sbarco di migranti di ieri a Pozzallo: all’ uomo è contestato il favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina. Basta così? No: lo scafista è responsabile della morte di un migrante, deceduto durante la traversata, dopo aver respirato i vapori di benzina. Ma non finisce qui: l’uomo alla guida del barcone, come hanno riferito i testimoni, ha gettato in mare il cadavere che è stato dilaniato da squali che seguivano l’imbarcazione.

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