Emergenza immigrazione in Sicilia: al porto di Palermo sono in corso le operazioni per accogliere 400 migranti.

Gli sbarchi saranno tre in tutta la giornata: la prima nave è arrivata con a bordo 102 somali, in prevalenza uomini con una ventina di donne di cui 4 in gravidanza, che si stanno sottoponendo al controlli del triage, allestito dal team dell’Asp composto anche da psicologi e mediatori culturali.

La seconda nave che arriverà al porto porterà 95 migranti provenienti dalla Costa d’avorio, Senegal, Mali, Nigeria e l’ultima nave ne conterrà 88: tutti i migranti arrivati oggi saranno trasferiti nel giro di poche ore in altre regioni con i pullman organizzati dalla prefettura.

Nella giornata di ieri, intanto, numerosi dei nuovi arrivati hanno lasciato dopo poche ore i centri d’accoglienza per recarsi alla stazione ed arrivare a Roma o Milano. Nella notte, numerosi gruppi di giovanissimi migranti, sono rimasti per ore in piazza Indipendenza e davanti alla stazione centrale, in attesa di partire: alcuni ragazzi della chiesa evangelica hanno offerto acqua e cibo.

Intanto, a Messina 236 migranti, soccorsi ieri nel Canale di Sicilia, sono arrivati arrivati su un mercantile “scortato” da motovedette della Guardia costiera. Tra loro vi sono 8 bambini e altrettante donne incinte: 180 saranno trasferiti in Lombardia e Liguria, 56 resteranno a Messina.

Ad Agrigento, invece, è stato fermato un presunto scafista e due tunisini sono stati arrestati: si tratta di Jaber Kesraoui, 49 anni, ritenuto responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione avendo procurato l’ingresso illegale in Italia di un gruppo di migranti arrivati a Lampedusa (Ag). Gli arrestati sono Walid Bali, 32 anni, che deve espiare, dopo la condanna del tribunale di Brindisi, 5 mesi e 6 giorni di reclusione e che nonostante l’espulsione è tornato in Italia; e Lassaad Derouichi, tunisino di 26 anni, che deve espiare la pena residua di 11 mesi e 3 giorni di reclusione in quanto condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Non solo la guerra e la crisi come causa: l’ondata di migranti sta sfruttando anche le buone condizioni climatiche che favoriscono il viaggio in mare. Siamo ad Aprile, ed è appena iniziata la primavera: siamo ancora all’inizio.

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