Sottosanti (FdI-An): “Il PD non trasformi commissariamento in barzelletta. Conflitto d’interesse per Alfano”
Bianco (sindaco di Catania): “Situazione delicata, evitare sovraffollamenti”
Angelo Attaguile (Noi con Salvini): “Anche la Sicilia dica basta agli immigrati clandestini”

Non si placano accuse e polemiche, sul Cara di Mineo, all’indomani dello scioglimento del Consorzio Calatino Terre d’accoglienza e dall’iniziativa intrapresa dal presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffele Cantone, per il commissariamento del Centro.
«Possiamo dire di aver avuto la lungimiranza e la coerenza di contestare fin dalla sua nascita, nel 2011, il “modello” Cara di Mineo”. A dichiararlo è Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-An.cara_mineo1_N
“All’epoca cinque sindaci del Calatino – aggiunge Sottosanti – votarono contro la sua apertura e inviarono una lettera all’allora Ministro Maroni, proponendo un progetto di integrazione migliore e soprattutto sostenibile. In prima fila c’era l’ex sindaco di Ramacca Giannantonio Maglioglio, oggi dirigente provinciale di Fratelli d’Italia.
Per questo, e alla luce di quanto emerso dalle indagini e dagli scandali degli ultimi mesi, sosteniamo in pieno l’iniziativa intrapresa da parte del Presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, per il commissariamento del Centro”.
“Ben diverso, bisogna sottolinearlo, – prosegue il dirigente di FdI-An – l’operato da parte dei sindaci del Consorzio “Terre di Accoglienza”, che hanno votato lo scioglimento dell’Ente solo oggi perché la Corte dei Conti ha approvato una delibera che boccia il loro operato, anche per aver in parte utilizzato fondi pubblici destinati all’accoglienza per manifestazioni e convegni di dubbia attinenza con le finalità previste”.
“Evitino quindi di dare connotati di eroismo a questo loro gesto – dice ancora Sottosanti – perché sono stati loro il soggetto attuatore e quindi appaltante di una gara dichiarata illegittima e che va verso il commissariamento. Troppo facile lavarsene le mani o addirittura denunciare tutto oggi, quando per mesi sono state ignorate le segnalazioni dello stesso Cantone”.
“Per noi il Cara va addirittura chiuso – conclude Sottosanti –  e bisogna ripartire dalla lettera dei 5 sindaci del 2011. Perché se commissariarlo vuol dire trasferire tutto nelle mani del Ministro dell’Interno, come auspicato dal Pd, riteniamo che Alfano dovrebbe poi decretarne lo scioglimento definitivo, in quanto si troverebbe in palese conflitto di interesse: autorevoli esponenti del suo partito sono indagati in questa vicenda, Odevaine era un uomo di fiducia del Ministero e Salvatore Buzzi dal carcere minaccia di poter far cadere il governo qualora dovesse raccontare quello che sa. Togliere la gestione del Cara dalle mani del Pd e del Ncd locali per affidarlo a quelli nazionali sarebbe una barzelletta. Cantone sta facendo bene il suo lavoro, speriamo che poi la politica sappia fare altrettanto».immigrati_sbarchi
Per il sindaco di Catania Enzo Bianco, che è anche presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, “la situazione del Cara di Mineo è molto delicata sotto diversi profili e bisogna innanzitutto evitare sovraffollamenti”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, che è anche presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, commentando la notizia secondo la quale una parte rilevante dei circa 1.200 migranti sbarcati ieri a Catania sia stata ancora una volta portata al Cara di Mineo.
“Siamo già  – ha detto Bianco – al limite della capienza della struttura. È quindi evidente come sia inopportuno, alla luce delle indagini sul suo funzionamento, continuare a destinare ancora centinaia di persone al Cara di Mineo, anziché distribuirle sul territorio nazionale. In questo modo viene contraddetto l’accordo siglato nel 2011 tra governo e regioni con la conseguenza dei consueti disagi per la Sicilia. Tanto per fare un esempio, una parte significativa delle forze polizia, con una presenza così massiccia di migranti, finisce inevitabilmente per essere distolta dai suoi normali compiti creando una serie di disagi al territorio”.
“Ribadisco dunque – ha concluso Bianco – al Ministero dell’Interno la richiesta a realizzare, così come più volte promesso, un Centro di prima accoglienza in Sicilia per alleggerire il Cara di Mineo. Sempre al Viminale chiediamo di inviare, per la gestione del Cara, una commissione di nomina ministeriale che possa garantire il massimo di efficienza e di trasparenza nel gestire una fase così delicata come quella attuale”.
“La Sicilia dovrebbe fare come Veneto, Lombardia e Liguria”, sostiene l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore in Sicilia di ‘Noi con Salvini’, che aggiunge: “Invece sugli immigrati clandestini si specula col malaffare così come sta emergendo in merito alla gestione del Cara di Mineo”.
“Il problema è che la Sicilia è governata da Rosario Crocetta che parla di incentivi ai comuni che decideranno di accogliere ulteriori immigrati clandestini. Davvero vergognoso -aggiunge il segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’- che per gli immigrati clandestini i soldi si trovano mentre nessuno intende preoccuparsi dei tanti siciliani oggi in difficoltà”.
“Complimenti – conclude Attaguile – dunque a Maroni, Toti e Zaia che hanno deciso di mettere un freno al dilagare del fenomeno al fine di tutelare i loro territori”.

S.R

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