di Salvo Reitano

Protesta bipartisan: tutti contro la “patrimoniale” di Renzi. Non sono mancati i momenti di tensione

I toni della protesta degli agricoltori, che hanno simbolicamente consegnato al prefetto della provincia di Catania, Maria Guia Federico, le chiavi delle loro aziende fanno capire che il bicchiere è colmo e la sopportazione è finita.
Sul banco degli imputati finisce il governo Renzi, che con l’Imu  Agricola ha definitivamente messo in ginocchio il comparto agricolo. Numerosi i partecipanti oggi al sit-in, davanti alla Prefettura, organizzato da Agrinsieme, sigla che raggruppa Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e Agci. Una mobilitazione bipartisan, che ha fatto registrare la presenza di diversi sindaci dei paesi della provincia e una folta delegazione di parlamentari catanesi di tutti gli schieramenti politici.
I manifestanti, insieme alle chiavi delle aziende, hanno consegnato al Prefetto un documento con tutte le richieste del mondo agricolo su quella che è definita una vera e propria “patrimoniale”.Schermata 2015-02-23 alle 20.26.10
“Spero che la manifestazione odierna sia servita a sensibilizzare il governo nazionale – dice  Giuseppe Mistretta, imprenditore agricolo e agronomo, ora ci attendiamo una marcia indietro, sull’Imu agricola che in questi termini darebbe il definitivo colpo di grazia al settore primario e ai comuni, perché i sindaci sanno bene che gli agricoltori sono impossibilitati a pagare questa patrimoniale”.
“Vedremo – conclude Mistretta – quanti, tra uomini del governo e parlamentari, oggi presenti alla manifestazione, opereranno a favore del comparto in agitazione, vogliamo ricordare loro che i contadini hanno scarpe grosse e cervello fino, aggiungerei pure memoria lunga, per questo nei prossimi giorni seguiremo l’evoluzione e valuteremo il da farsi”.
“L’Imu Agricola – afferma il deputato di Fi Basilio Catanoso, componente della Commissione agricoltura della Camera, – è un’ imposta iniqua, deleteria per l’intero comparto, penalizzante per la nostra economia, favorisce gli imprenditori agricoli esteri oltre che, dal punto di vista dell’erario, è entrata incerta se non, addirittura, nulla per i nostri Comuni, in quanto gli agricoltori non sono più in grado di onorare le imposte attuali figuriamoci questo nuovo balzello”.
Per Catanoso “dovrebbero essere esentate tutte le aziende agricole indipendentemente dal  conduttore  e dal fatto che siano ubicate in zone montane, parzialmente montane o di pianura, perché il terreno è un fattore di produzione, come le forchette di un ristorante, avete mai visto una tassa sulle forchette dei ristoranti? Il Governo Renzi, per l’ennesima volta è non solo distante e totalmente sordo alle richieste avanzate dal mondo agricolo, ma dimostra ancora una volta una assoluta irresponsabilità”.
“L’Imu in agricoltura penalizza la proprietà individuale – spiega Alfio Papale, deputato Ars di Forza Italia – perché pesa su chi produce lavoro. Oggi l’agricoltura rappresenta il lavoSchermata 2015-02-23 alle 20.18.42ro attivo per quanti non vivono di assistenzialismo da parte dello Stato. Occorre abolire l’Imu-agricola perché è una tassa anticostituzionale ed è applicata su un bene strumentale”.
“L’Imu sui terreni agricoli è una tassa iniqua che rappresenta un peso insostenibile per l’agricoltura, in particolare per quella già boccheggiante siciliana, e metterà definitivamente in ginocchio il comparto costringendo alla chiusura le poche aziende agricole ancora in vita.”.
Lo dichiara l’on. Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia, che questa mattina a Catania ha preso parte alla protesta contro l’Imu agricola organizzata da Agrinsieme. Oltre all’on. Pogliese la delegazione di Forza Italia era composta dal sen. Vincenzo Gibiino, dall’on. Basilio Catanoso, dall’on. Marco Falcone e dall’on. Alfio Papale.
“L’Imu agricola deve essere necessariamente cancellata – conclude Pogliese – non è tassando i terreni agricoli che si può risollevare il settore dalla forte crisi degli ultimi anni, ma anzi lo si spinge verso il definitivo tracollo.”.
Anche a sinistra il balzello non piace. “Il governo nazionale riveda i criteri che definiscono il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli per  una più equa imposizione fiscale,Schermata 2015-02-23 alle 12.28.53 esentando tutte le aree, non solo quelle montane individuate dall’elenco Istat, ma anche quelle in cui l’attività agricola rappresenta un comparto fondamentale per la tenuta sociale, economica e idrogeologica”. Lo chiedono le deputate del partito democratico Luisa Albanella e Concetta Raia, e l’assessore comunale Angelo Villari oggi al fianco degli agricoltori che hanno protestato a Catania, davanti la prefettura. La deputata Raia ha già presentato una interrogazione Ars, mentre la parlamentare Albanella oltre a numerose risoluzioni ed emedamenti, ha sottoscritto l’appello al Ministro all’Agricoltura Maurizio Martina, raccogliendo le istanze rappresentate da agricoltori e amministratori della provincia etnea.
Vicina agli agricoltori  e alla loro protesta anche l’europarlamentare del Pd Michela  Giuffrida, componente della Commissione agricoltura dell’unione Europera
“Il pasticcio dell’ Imu agricola – dice Giuffrida – aggrava le difficoltà di un settore già allo stremo, specialmente in Sicilia.  Si tratta di un provvedimento fortemente in contrasto  con le politiche comunitarie tese ad incentivare lo sviluppo di una economia che nell’Isola costituisce quasi la metà del Pil, e a far si che i giovani siano i protagonisti dell’agricoltura del futuro. Aggiungere una tassa sui terreni spesso improduttivi o a bassa redditività, significa invece portare alla chiusura aziende che già oggi faticano a sopravvivere”.
“Per queste ragioni nel giorno in cui si mobilitano gli agricoltori e le loro organizzazioni – conclude l’europarlamentare del Pd – sono al loro fianco per chiedere di abrogare l’Imu agricola, tassa iniqua e ingiusta. Le difficoltà economiche delle casse pubbliche non si risolvono gravando di tasse chi già soffre una crisi senza precedenti”. Anche la federazione di Sel – Catania ha manifestato con gli agricoltori. “L’Imu sui terreni agricoli – dice Salvo Grasso, presidente del Consiglio di Palagonia – rappresenta un’imposta ingiusta che penalizza un settore che avrebbe bisogno di impulsi per rinnovarsi e decollare, considerato soprattutto la unicità dei prodotti agricoli”.
Schermata 2015-02-23 alle 12.24.11“I criteri poi – conclude Grasso – che individuano zone montane da parzialmente montane a non montane risultano opachi, anzi senza fondamento. Riteniamo il settore agricolo uno dei settori trainanti dell’economia già penalizzato dalla congiuntura economica per niente favorevole, allo stesso tempo la pratica dell’agricoltura offre un beneficio indiscusso all’ambiente e alla sua salubrità”.
Non sono mancati momenti di tensione e di scontro che ha visto protagonisti i rappresentanti di “Noi con Salvini” e quelli del “Partito democratico”.
Gli animi si sono infuocati allorché alcuni deputati che sostengono il governo Renzi hanno manifestato la volontà di presentare degli emendamenti per eliminare, o comunque limitare, gli effetti devastanti che l’Imu agricola avrebbe sul settore.
A quel punto, l’on. Angelo Attaguile, intervenendo a favore degli agricoltori disperati, ha preso la parola per replicare al gruppo di deputati di maggioranza.
“Con quale coerenza prendete questi impegni? – ha esordito l’on. Attaguile rivolgendosi alla delegazione del Pd- questa è una tassa che viene dal governo guidato da un premier che voi sostenete. Sapete benissimo che non potrete sostenere alcun emendamento nel momento in cui Renzi dovesse porre la fiducia. E poi sino ad aggi avete dimostrato di andare avanti solo a colpi di maggioranza, senza il minimo dialogo”.
A quel punto l’on. Angelo Attaguile ha invitato tutti i sindaci e gli agricoltori, presenti all’incontro in prefettura, a venire a manifestare a fianco di Matteo Salvini, il 28 febbraio prossimo a Roma, contro il governo Renzi.
Gli animi si sono placati quando la delegazione è stata ricevuta dal Prefetto che  ha ascoltato con interesse e disponibilità le richieste degli agricoltori e ha garantito che si farà portavoce presso gli organi superiori delle istanze del mondo agricolo catanese.

S.R.

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