di Salvo Reitano

Mentre regna il caos gli agricoltori sono chiamati a pagare un onere fiscale che non si possono permettere. L’Assessore Regionale dell’Agricoltura, Nino Caleca, chiede  incontro urgente al Ministro delle risorse Agricole Maurizio Martina.

PALAGONIA – Dopo la riunione di Mineo sull’Imu agricola, ieri sera un incontro si è tenuto anche a Palagonia nella sala consiliare Placido Rizzotto.
Netta la presa si posizione dei sindaci dei paesi agrumetati che chiederanno un incontro urgente al Prefetto per affrontare la questione.
E’ di queste ore la notizia che l’assessore regionale dell’Agricoltura, Nino Caleca, ha ufficialmente chiesto un incontro urgente al ministro delle risorse Agricole Maurizio Martina per affrontare il tema dell’IMU sui terreni agricoli in Sicilia. “Ho anche richiesto – dice Caleca – al presidente della Commissione Paritetica per l’applicazione dello Statuto, Nino La Spina, di dedicare una seduta della Commissione alla compatibilità di questa imposta con il sistema di tassazione in vigore”.
Nel corso dell’incontro a Palagonia, il primo cittadino, Valerio Marletta, ha confeAgrumetirmato il suo personale impegno ribadendo che si sta lavorando ad una seria proposta tecnica per l’Imu terreni agricoli 2015. “La questione – dice Marletta – va discissa con Anci Sicilia, i produttori e quanti vorranno contribuire alla stesura del documento che verrà sottoposto agli organismi parlamentari competenti”. “Faremo sentire con forza le nostre ragioni  – conclude – perchè non vogliamo e non possiamo passivamente sottostare a questa odiosa tassa, soprattutto in un momento così difficile per la nostra agricoltura”.
Per l’ex consigliere provinciale Giuseppe Mistretta: “Non si può pagare una imposta sulla quale i comuni stessi hanno fatto ricorso, non si può pagare senza ancora aver ricevuto il saldo Agea 2014, non si può pagare perchè il settore è in crisi strutturale, non si può pagare in piena calamità, la siccità, non si possono pagare le imposte calcolate su valori della terra ben al di sopra di quelli reali, non si può pagare una imposta su un bene strumentale e non speculativo”.
Intanto siamo al 10 febbraio, giorno di scadenza, e regna ancora il caos per una tassa ingiusta e iniqua con il governo che sembra non tener conto nemmeno dei tanti ricorsi pendenti.
“A questo punto – conclude Mistretta – sono sempre più convinto che serve una grande mobilitazione della nostra categoria altrimenti non se ne esce.
La battaglia continua anche a Mineo, dove i consiglieri del Gruppo Misto, con una nota, hanno chiesto al sindaco,  Anna Aloisi di non applicare sanzioni a chi non riesce a pagare, entro il termine di del 10 febbraio 2015, l’imposta Imu sui terreni agricoli. “Considerato che il Comune di Mineo ha un ricorso pendente contro il Tar – si legge nella nota – e che l’Agea non ha ancora erogato alle imprese agricole il saldo dei contributi dovuti per l’anno 2014 e che le stesse aziende sono in sofferenza sia per una deflazione dei prezzi delle produzioni primarie per la perdurata siccità”.
I consiglieri, nei giorni scorsi, hanno depositato  una mozione di indirizzo dove si invita il Sindaco di Mineo a farsi portavoce presso il governo nazionale per l’immediata sospensione dei termini di pagamento dell’imposta Imu sui terreni agricoli, al fine di rinegoziarne la definitiva abolizione.
Ma c’è chi dalle parole passa ai fatti, come il Comune di Priverno, della provincia di Latina, che con atto di giunta ha ritenuto opportuno prorogare al 25 marzo la scadenza del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli.
E’ la dimostrazione che, contro quella che è stata definita da più parti una vera e propria “patrimoniale”, si sono alzate le barricate e le amministrazioni sono a fianco degli agricoltori nell’utlizzo di tutte  le opportunita che l’ordinamento concede assumendosi, se è il caso, tutte le responsabilità necessarie per tutelare gli interessi di una intera categoria, contro le politiche di austerità e rigore.

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