CATANIA  – “Il governo riveda i criteri che definiscono il pagamento dell’Imu agricola”. Lo chiede la deputata nazionale del partito democratico Luisa Albanella, che ha sottoscritto l’appello dei deputati democratici rivolto al ministro delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali Maurizio  Martina, facendosi interprete delle segnalazioni giunte da agricoltori e amministratori della provincia etnea. Anche la deputata regionale Concetta Raia ha presentato un’ interrogazione all’Ars, raccogliendo le istanze rappresentate dai tanti operatori del settore.
“Dopo il primo importante passo compiuto con il decreto del 23 gennaio scorso che ha esteso l’esenzione ai comuni riconosciuti come completamente montani, resta un’altra questione che riguarda i territori classificati come totalmente e parzialmente svantaggiati – spiega Albanella – Parliamo delle cosiddette aree svantaggiate, al cui sviluppo sono stati destinati negli anni aiuti in primis comunitari, e misure volte a sostenere l’agricoltura come elemento di salvaguardia legato alla qualità ambientale e presidio della vita delle comunità. I criteri adottati per i territori assoggettabili ad Imu non tengono conto di tutto ciò con un effetto penalizzante per queste aree”.
Nella lettera si chiede al ministro, così come richiesto anche nelle interrogazioni e nella risoluzione presentate e sottoscritte anche dalla deputata Albanella, “di rivedere i criteri che definiscono le aree esentate al pagamento della Imu sui terreni agricoli al fine di pervenire ad una più equa impostazione fiscale che permetta di esentare le aree, non solo quelle montane individuate dall’elenco Istat (redatto ai sensi della L. 991/52, in cui l’attività agricola rappresenta un comparto ancora in difficoltà  sebbene fondamentale per la tenuta sociale, economica e idrogeologica di intere aree del nostro Paese. Riteniamo utile – conclude la lettera – un confronto con il ministero”.

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