di Giuliana Avila Di Stefano

“Fermiamo l’olocausto dei cristiani!” Questo l’appello web per informare e fermare la strage a discapito dei cristiani che avviene in queste settimane nei paesi arabi. 

<<O ti converti o muori>>, questo è quanto sta accadendo ai cristiani in Iraq da parte dell’Isis, nato da Al Qaeda e che oggi ha al suo interno più di 30 mila seguaci e forti risorse economiche.

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Ad affermarlo sono molti esponenti cristiani, fra cui l’americano e leader della Chaldean Christians Mark Arabo, che con drammaticità ma obiettività racconta <<dell’olocausto dei cristiani che sta avvenendo a Mosul e dell’impossibilità di lotta o ribellione da parte dei credenti in Cristo. L’Isis ha inviato una lettera in cui si “invita” i cristiani alla conversiamo all’Islam, pagando anche un riscatto verso i rapiti. Chi non lo fa muore decapitato. Inoltre le donne e i loro figli rimangono nelle mani dei militanti e non hanno più nessuna libertà. La cosa atroce è che sono stati decapitati decine di bambini>>.

Di questo massacro a parlarne sono in pochi e per sensibilizzare l’opinione mondiale verso tali violenze incomprensibili, il prossimo 30 agosto è previsto su Facebook l’evento CAMPAGNA CONTRO IL MASSACRO DEI CRISTIANI.

L’invito nasce da Ania Golędzinowska Doto, nota al grande pubblico per il suo essere un ex modella e aver vissuto sino a pochi anni fa una vita di sfarzi, per poi trovare la vera gioia e serenità nella preghiera e nel Vangelo. La giovane polacca di adozione ormai pugliese (il neo marito è di Foggia) che ben tre giorni prima del Papa ha affermato sul proprio profilo FB che <<seppur in modo diverso dal passato la 3^ guerra mondiale è già in corso>> , invita a caricare una propria foto con la scritta STOP CHRISTIAN MASSACRE, come segno di solidarietà. Invita inoltre a e pregare e digiunare, come indicato dalla chiesa e dai messaggi della Madonna a Medjugorje, per fermare il Male.

Anche in Italia stanno avvenendo degli episodi di violenza e di insulto a Cristo. Nel mese di luglio a Scalea (CS) all’interno della chiesa di San Giuseppe, durante un pomeriggio di rosario, le circa dieci persone presenti, hanno assistito a un evento raccapricciante e offensivo perché avvenuto all’interno di un luogo di culto. Un uomo musulmano, vestito con una tunica e pantaloni bianchi è entrato in chiesa dirigendosi verso l’altare. Poi, si è girato verso i fedeli increduli e ha sputato più volte nella casa del Padre.

Questo, a detta di molti, non è un caso sporadico, e che ciò è causato anche grazie alle leggi occidentali che vengono utilizzate da parte degli integralisti per entrare in Europa, ma con l’obiettivo di massacrare con le leggi islamiche, cosa non condivisa dai musulmani non praticanti e occidentalizzati.

Per molti credenti, ciò che sta avvenendo nel mondo a discapito dei cristiani, è solo il compimento della profezia di Fatima, che avrà il suo culmine nel 2017 a un secolo dall’apparizione e dal permesso dato da Dio a Satana di poter tentare la chiesa, comunità con tre caratteristiche fondamentali: santa, perché retta da Cristo e dallo Spirito Santo, una perché di tutti (consacrati e laici) e realtà gestita dagli uomini peccatori.

La chiesa di oggi è massacrata come i Nazareni di ieri, ma la storia deve insegnare che non si può essere Farisei. <<In un mondo di quiz – afferma il vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianò – il Signore ci ha dato i suoi: mi hai dato da mangiare, bere, vestire e sei venuto da me quando ero solo? Vi auguro di rispondere sì, davanti al Padre>>.

Giuliana Avila Di Stefano

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