di Giuliana Avila Di Stefano

“Un giorno, una chiacchierona nota in tutta Roma, andò a confessarsi da San Filippo Neri. Il confessore ascoltò attentamente e poi le assegnò questa penitenza: “Dopo aver spennato una gallina dovrai andare per le strade di Roma e spargerai un po’ dappertutto le penne e le piume della gallina! Dopo torna da me!”. La donna, un po’ a malincuore, eseguì questa strana penitenza e andò a riferirlo a Filippo Neri. Lui le disse: “La penitenza non è finita! Ora devi andare per tutta Roma a raccogliere le penne e le piume che hai sparso!”. “Tu mi chiedi una cosa impossibile!”, disse la donna. E il confessore le rispose così: “Anche le chiacchiere che hai sparso per tutta Roma non si possono più raccogliere! Sono come le piume e le penne di questa gallina che hai sparso dappertutto! Non c’è rimedio per il danno che hai fatto con le tue chiacchiere!”  (fonte:www.donboscoland.it)

Ho riportato questa storia vera perché spesso l’essere umano per incuria o vendetta si dedica all’assassinio verbale verso un suo simile. E’ quello che la Chiesa di Taormina sta vivendo in questi giorni: accuse, attraverso lettere anonime, verso il parroco P. Salvatore Sinitò che dirige l’Arcipretura di Taormina da ben cinque anni e con successo: ha infatti riparato le chiese medievali piene di crepe, ripreso la festa del patrono San Pancrazio dimenticato per decenni ai taorminesi e restaurato l’antico cinema parrocchiale.

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Gli unici problemi sono avvenuti per il malcontento da parte dei fedeli per l’applicazione della norma vescovile che proibisce il corteo funebre sino al cimitero e per i lavori di restauro a Santa Domenica e alla Madonna della Rocca contestati dalla Sovrintendenza perché privi di autorizzazione e con decorazioni poi rimosse.

Il cuttigghiu e le lettere anonime è per questioni di femmine, infatti si presume che il prete possa avere un’amante. Peccato però che la ragazza indicata sia la fidanzata-amica del nipote e che lui è molto legato alla famiglia e soprattutto al voto di castità che il sacerdozio gli impone.

In realtà le lettere anonime di accusa verso il prete pare siano dovute al malcontento della rigida gestione del parroco, che ha tolto tanti piaceri venali a chi si approfittava del ricavato della cassa parrocchiale.

Ha inserito delle telecamere per evitare furti e ha gestito il ricavato dei matrimoni,  solo per migliorare l’Arcipretura. Questo ha causato tanti malcontenti e impossibilità di “magna, magna”. Chi cerca di sminuire il parroco, ha tirato fuori le voci del passato, in cui si affermava una mala gestione della precedente parrocchia di Furci Siculo diretta da P. Sinitò, parrocchia che ha lasciato in attivo e anche lì ha non si è risparmiato al ripristino di 5 chiese e a completare l’Oasi di S. Antonio. s.pancrazio

Lunedì 18 agosto i parrocchiani stanno organizzando una fiaccolata davanti al  Duomo per essere vicino  al loro Parroco.  Il parroco è però anche tanto apprezzato e ha numerosi figli spirituali, molti anche di località lontane, “Padre Sinitò – ci dice un parrocchiano di Taormina che desidera restare anonimo – ha ben gestito la chiesa Taorminese, sia economicamente sia con il suo ministero, praticando preghiere di liberazione per i bisognosi. Ma ciò che gli sta capitando conferma la realtà di Taormina, bella cittadina, ma anche patria del male e del dio denaro. Padre Sinitò ha dato sicuramente fastidio, con le sue maniere rigide e poco malleabili, e invece anche dentro la nostra chiesa abbiamo diversi disonesti e falsi”.

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Chi ha fatto queste accuse anonime, certamente non avrà ascoltato le indicazioni del Papa che durante l’Angelus dello scorso febbraio ha detto con rigore : «Basta calunnie, con le parole si può uccidere» e non conosce il famoso proverbio <<Piuttosto che ammettere la propria colpevolezza, accusano altri o minimizzano le loro parole>>.

Noi seguiremo ancora le vicende dell’Arcipretura di Taormina e del “dopo Sinitò”. Sarà capace chi prenderà il suo posto di svolgere l’immenso lavoro psicologico e fisico che l’Arcipretura di Taormina comporta? E soprattutto s aprà mantenere il rigore spirituale ed economico come è stato in questi anni?

Giuliana Avila Di Stefano

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