di Maria Morelli

Nei primi dieci mesi del 2014 sono aumentati i movimenti turistici in Sicilia sia in termini di arrivi (+3,9%) che di presenze (3,1%). Il trend segna un’inversione di tendenza rispetto al passato e nonostante la crisi l’isola conferma l’appeal. E’ quanto emerge dal Rapporto della Fondazione Res.

Secondo lo studio, gli italiani che hanno scelto l’isola come meta per le vacanze sono aumentati del 6,1% in termini di arrivi e dell’8,4% in termini di presenze; gli stranieri, invece, hanno segnato un incremento degli arrivi dell’1,4%, ma un calo del 2% delle presenze.

Su scala provinciale risultano in aumento i flussi turistici verso Messina, Catania, Enna, Ragusa; in calo, invece, quelli nelle province di Palermo, Siracusa e Trapani.

L’analisi indica come i modesti e discontinui risultati del comparto turistico in Sicilia hanno origine da vari fattori: mancanza di offerta integrata, elevati costi di trasporto e nella distanza geografica dai circuiti tradizionali di turismo nazionale, e sottolinea che la Sicilia rimane fortemente attrattiva in termini di brand per dotazione di beni culturali e paesaggistici, ma ritiene necessario ampliare il ventaglio dell’offerta attraverso una gestione integrata e sistemica delle risorse e degli eventi.

Maria Morelli

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