L’incontinenza urinaria è definita dagli esperti come una “perdita accidentale ed incontrollata di urina” e può manifestarsi sia nell’uomo sia nella donna. Per la conformazione anatomica della regione pelvica ed i cambiamenti che sorgono con il parto, le donne sono più soggette a soffrire di incontinenza, ma anche gli uomini possono esserne affetti.

Esistono diversi tipi di questa patologia, che hanno caratteristiche e cause differenti, ma non è raro che nello stesso paziente coesistano più tipi di incontinenza e in questo caso si parla appunto di incontinenza mista. L’incontinenza urinaria da stress è la perdita di urine dovuta ad un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico, mentre l’incontinenza urinaria da urgenza è causata dal muscolo detrusore, che è parte della parete vescicale e tende a contrarsi spontaneamente. C’è anche un altro tipo di incontinenza, infine, che è quella da sovradistensione, caratterizzata da un gocciolamento continuo di urina e causata dalla sovradistensione vescicale.

L’incontinenza urinaria, attenzione, non è una malattia, bensì un sintomo”. Può essere causata anche da problemi fisici, particolari condizioni mediche o abitudini quotidiane. Alcuni cibi e bevande, ad esempio, così come alcuni farmaci, possono essere diuretici, stimolando così i reni a produrre un volume maggiore di urina. È il caso ad esempio di alcol, bevande gassate, dolcificanti, che pur non essendo una causa primaria di incontinenza, la possono favorire.

Per curare l’incontinenza urinaria, occorre innanzitutto identificarne il tipo e la causa sottostante. È questo, infatti, il punto di partenza per stabilire un piano terapeutico adatto. Se il riconoscimento della tipologia avviene subito e il trattamento è immediato, la risoluzione del problema può arrivare in tempi brevi. È altrettanto chiaro, inoltre, che il trattamento è diverso negli uomini e nelle donne, poiché queste ultime sono maggiormente soggette a questo sintomo.

Basandoci sugli studi più approfonditi condotti sull’incontinenza urinaria, il rapporto delle donne rispetto agli uomini è di 2-1, sia in termini di numero di persone, sia in termini di gravità. L’incontinenza urinaria più serie sono due volte più frequenti nel gentil sesso. Nel 2000, ad esempio, è stato effettuato uno studio che ha riguardato le città di Roma, Milano, Bari, Modena, Udine e Varese: l’indagine contenuta nel “Libro Bianco sull’incontinenza urinaria” ha riguardato 2.721 uomini e 2.767 donne e di questi rispettivamente il 3% e l’11% è risultato avere problemi di incontinenza urinaria. Due anni dopo, un altro studio che ha riguardato l’intero territorio italiano ha preso in esame 13.365 donne con un’età media di 60 anni e tra queste oltre il 10% ha dichiarato di soffrire di incontinenza urinaria. Lo stesso studio ha invece indagato su un campione di uomini con età media di circa 65 anni e la percentuale di incontinenza è salita all’8%, rispetto al 3% dell’anno 2000.

Per risolvere l’incontinenza urinaria, secondo quanto prevedono le linee guida Europee (EuropeanAssociation of Urology) e del Regno Unito (UK National Institute for Healthcare and ClinicalExcellence), vi sono una soluzione farmacologica ed un trattamento chirurgico.

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