ROMA – Dal nostro inviato Alessandro Ferro

Ogni aggettivo si spreca: l’immensa Sara Errani, dopo una partita perfetta, approda alla finale degli Internazionali d’Italia per aver battuto nettamente la numero otto del mondo Jelena Jankovic 6-3 7-5. Sara entra di diritto nella storia di questo torneo: per ritrovare una finalista italiana bisogna tornare indietro al 1935 ed a Lucia Valerio. In realtà nel 1985 in finale ci andò Raffaella Reggi ( che poi vinse) ma il torneo fu disputato a Taranto. “Che emozione arrivare in finale davanti a questo pubblico. Ho avuto quasi i brividi, mai sentito tutto il pubblico così per me. La Jankovic è forte ma non tira piallate tali da non farti giocare, l’attimo in cui mi lascia un po’ di respiro ci provo. Non mi sento top five e neanche top ten. quando entro in campo ci provo al massimo, poi si vede. Se dovessi avere Serena Williams in finale, se lei sarà al cento per cento è impossibile batterla, se non lo sarà farò il massimo e poi vediamo”.

Il primo set comincia a mille, con un break per parte e punteggio di 2-2 quando sul 30-40 la Errani sfodera un eccezionale passante che le consentirá di pareggiare e portarsi avanti 3-2. Da li in poi sarà una marcia trionfale verso il 6-3 che chiude la prima frazione. Nel secondo si compie il capolavoro di Sara: sul 2-1 la Jankovic prende il break e mantiene il successivo servizio portandosi sul 4-1, ma la Errani non molla inanellando 4 punti consecutivi fino al 5-4. Il sussulto d’orgoglio della serba e l’ansia della grande impresa a portata di mano le fa perdere il servizio ed è parità (5-5). Ma Sara riprende il break appena perso riportandosi in vantaggio 6-5. La seconda chance per chiudere gioco, partita ed incontro non se la farà scappare, questa vota l’ansia è ben tenuta a bada riuscendo a chiudere alla grande 7-5 davanti ad un pubblico entusiasta e festante.
Adesso è finalissima, con un Sara così è lecito sognare.

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