CATANIA – Colmare il gap di infrastrutture nell’area del Sud est dell’Isola è una missione possibile. A Catania, in particolare, c’è una grande presenza di porti, aeroporti e interporti turistici , ma senza collegamenti con i relativi territori. Per questo anche la Cgil di Catania sarà presente al vertice istituzionale e sindacale che si terrà a Ragusa il 12 febbraio. Un’occasione per discutere della cosiddetta “Area vasta”    che ha il suo piano strategico nelle infrastrutture del Sud-Est, e come obiettivo lo sviluppo e la crescita socio economica di un’area che presenta potenzialità sul piano culturale, agricolo, industriale, artigianale e turistico.

Il convegno, che vede insieme pezzi importanti delle istituzioni delle tre provincie del sud est siciliano – Catania, Siracusa, Ragusa  e l’area di Caltagirone –  e della Cgil regionale e nazionale intende porre un punto fermo sul modo di rilanciare, con progetti e ricerca di  finanziamenti, ciò che ancora non è stato completato e quello che si intende realizzare in quell’area vasta che denota forti comuni denominatori e contiguità territoriali in diversi settori dell’economiaIl convegno di Ragusa, che segue quello realizzato a Siracusa nel giugno dello scorso anno che pose le basi per tracciare un percorso condiviso tra istituzioni e sindacato, prevede la presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, dei sindaci di Catania, Enzo Bianco, di Siracusa, Giancarlo Garozzo, di Ragusa, Federico Piccitto, del commissario della provincia regionale di Ragusa, Dario Cartabellotta e il presidente della Camcom, Giuseppe Giannone.

“L’intera area del Sud est siciliano-  dice Giacomo Rota, segretario generale della Cgil di Catania-  registra una gap infrastrutturale enorme malgrado la presenza di porti, aeroporti, porti turistici i cui territori, però, non sono collegati. Basti pensare all’assenza di collegamenti tra il porto di Catania e quello di Augusta, tra l’aeroporto di Catania e quello di Comiso. Il Distretto del Sud Est denota importanti eccellenze come il turismo culturale, l’agricoltura innovativa, l’industria e l’artigianato molto diffuso. Tutto ciò è penalizzato da un sistema ferroviario assolutamente incapace e inadeguato a sostenere queste economie e adesso dalle difficoltà di traghettamento delle merci. Un assurdo!  Il porto di Catania detiene uno snodo di fibra ottica tra le più avanzate d’Italia e finanziamenti sono in corso per altre installazioni. Quello della banda larga è un appuntamento che non possiamo perdere e su questo il sindacato si batterà,  perché rivoluzionerà il modo di lavorare e di relazionarci. I comuni devono accelerare questo percorso che tocca le leve delle infrastrutture materiali e anche quelle immateriali, fondamentali per lo sviluppo dei territori”. E in tema di territori, altra area dove si registra un deficit infrastrutturale enorme è il calatino a fronte di una potenzialità economica e produttiva assai interessante. “L’area di Caltagirone-  aggiunge Totò Brigadeci, segretario della Camera del Lavoro di Caltagirone- punta molto sulla realizzazione della “Libertinia” che lega Licodia Eubea, San Cono con Mirabella Imbaccari e Caltagirone. Un asse stradale sul cui primo lotto sono iniziati i lavori, il secondo è completo e del terzo manca il progetto e il finanziamento. L’opera è indispensabile per collegare l’area con i territori della Sicilia del Sud Est a cui guarda per vocazione e interessi economici e sociali Caltagirone”.

La Cgil sarà presente in forze, considerata l’importanza di un tema sulla quale il sindacato ha inteso spendere risorse ed energie: Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, i tre segretari generali di Siracusa, Paolo Zappulla, di Catania, Giacomo Rota e di Ragusa, Giovanni Avola, il segretario della Camera del Lavoro di Caltagirone, Totò Brigadeci,  Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Sicilia e Tonino Taverniti di Confindustria Ragusa.Le conclusioni del convegno sono affidate a Fabrizio Solari, segretario nazionale della Cgil.

Il segretario della Cgil di Ragusa,  Giovanni Avola, sottolinea che durante l’incontro di giorno12 (Mediterraneo Palace, ore 9,30),  ” partirà un segnale forte e chiaro sulla capacità di istituzioni, politica e sindacato, di porre in essere azioni adeguate per completare e definire infrastrutture indispensabili per rilanciare l’attività economica e occupazionale dell’Area Vasta. Penso alla superstrada Ragusa – Catania, al completamento e messa in sicurezza del Porto di Pozzallo, alla viabilità attorno all’aeroporto di Comiso, all’appalto dei lotti autostradali 9,10,11 che da Modica portano a Ragusa mare, allo snodo ferroviario che deve caratterizzare tutta l’area del Sud Est con un’inversione di politica da parte di Trenitalia. Il convegno di giovedì servirà a mettere le cose in chiaro e riprendere con più vigore la marcia per la realizzazione delle infrastrutture”. Il segretario generale di Siracusa, Paolo Zappulla, segnala “La novità di questi  giorni che vede il disimpegno di Trenitalia che,  cancellando molti collegamenti tra la Sicilia e il resto del Paese, pone problemi enormi che investono anche le istituzioni e la politica ed è su questa questione che bisogna ragionarci su e il più presto possibile”.

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