Diego Ventimiglia

PALERMO − Il Comitato regionale INPS Sicilia ha presentato l’attività  svolta durante il primo semestre 2015, in particolare una serie di iniziative portate avanti in condizioni molto difficili per l’Istituto, soprattutto a causa della crisi economica permanente che in Sicilia è ancora più evidente rispetto al resto d’Italia dove invece si inizia ad avvertire qualche segnale di ripresa. “Si stima che – dichiara Franco Gioia, presidente del Comitato – è da ritenersi fortunati se entro dicembre arriveremo al tasso di crescita zero” in quanto negli anni precedenti sono stati registrati tassi in negativo. I dati confermano lo sconforto in quanto i consumi annui delle famiglie sono allo 0,7 %, quindi non c’è una ripresa e non può esistervi nel momento in cui le istituzioni, con le politiche di austerità, ostacolano e non incoraggiano la ripresa.

La situazione per quanto riguarda i disoccupati permane, in Sicilia il tasso di disoccupazione è del 23% e aumenta fino a oltre il 50% per quella giovanile, rispetto al Nord dove invece si registra una certa rispesa che si trasforma in nuovi contratti e in minor cessazione di rapporti di lavoro. In Sicilia il dato conferma circa un aumento di circa 9.000 contratti in più rispetto al 2014, ma non si registra una crescita significativa, i nuovi contratti appartengono a categorie di soggetti che già avevano un rapporto di lavoro precario o addirittura in nero e che adesso sono stati regolarizzati.

Dai dati sulla cassa integrazione in Sicilia si riscontra una diminuzione delle ore da 16.341.091 nel 2013 a 7.747.743 nel 2015, quindi una minore copertura da parte degli ammortizzatori sociali.

L’INPS Sicilia in questi ultimi mesi ha posto l’attenzione sulla questione degli invalidi civili, l’intento è quello di portare l’intero sistema dell’invalidità civile nelle mani dell’INPS. Nel corso del mese di aprile è stato sottoscritto con l’Assessorato alla Salute un protocollo d’intesa per l’accentramento delle visite di invalidità civile per le sedi di Messina, Caltanissetta ed Enna.

INPS

Maria Sciarrino e Franco Gioia

Un altro impegno riguarda la vigilanza, esiste un decreto che vuole ordinare il sistema dei controlli mettendo insieme INPS, INAIL, Finanza e Ispettorato così da così da renderne più semplice il coordinamento, sistema che deve essere rivisitato soprattutto per quanto concerne la parte sanzionatoria. Inoltre un’altra questione riguarda il problema tra l’Istituto e il contenzioso, le norme che regolano le varie materie sono talmente farraginose e incomprensibili che il contenzioso è in crescendo, abbatterlo significherebbe rivedere le norme. Il contenzioso si annida soprattutto sulla questione contributiva, con un’incidenza del circa 10 %, al quale si aggiunge l’aspetto sanitario che riguarda oltre il 45%.

“La politica dell’Istituto – dichiara Maria Sciarrino, direttore regionale INPS Sicilia – con i nuovi vertici è molto orientata verso la realizzazione concreta di principi di trasparenza – laddove l’interesse è quello di avvicinare la cittadinanza  e di intercettare preventivamente i bisogni del cittadino attraverso un’analisi anche delle criticità. Una nuova iniziativa ancora in fase primordiale è quella de “la mia pensione”,  che prevede un’attività consulenziale preventiva sulla ricostruzione della posizione degli iscritti. L’Istituto – continua  Sciarrino – in questo momento si dovrà caratterizzare maggiormente per la sua funzione di informazione preventiva nell’ambito della previdenza”.

In questi giorni sono stati inviati circa 18.000 avvisi di estratto conto per i dipendenti pubblici, appartenenti a enti locali, che avranno la possibilità di poter visionare e interagire nella costruzione del proprio estratto conto che contiene tutte le informazioni relative alla posizione assicurativa dell’Istituto.

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