Musica,”Invisibili ma Eroi” il video clip di Gianni Togni girato a Catania

di Elisa Guccione

CATANIA – I luoghi più suggestivi della nostra città diventano il set del nuovo videocilip, “Invisibili ma Eroi”, tratto dall’album “Il Bar del Mondo”, di Gianni Togni, diretto dal regista catanese Alfio D’Agata con i costumi di Pina Mazzaglia per una produzione Acquarello. Con uno stile narrativo dall’ampio respiro cinematografico si parla di solitudini lavorative, intellettuali e psicologiche come la mancanza di attenzione culturale di un popolo che ha dato i natali a grandi uomini che hanno scritto la storia- come spiegato da Gianni Togni in una nostra precedente intervistahttp://www.siciliajournal.it/gianni-togni/  – ma anche dell’isolamento di persone che ad una certa età perdono il lavoro e sono consapevoli che non potranno essere nuovamente reinseriti in società.11807557_1599451140318363_4862885707012226100_o

L’intero video è realizzato a misura d’uomo, senza la frenesia e la superficialità dei vari videoclip spesso diffusi. L’atmosfera, suggerita anche dall’elegante location della Società Storica Catanese o della villa ottocentesca di Santa Tecla, è quella decadente come l’atteggiamento del nobile, Ivan Giambirtone, ormai caduto in disgrazia, con cui si apre la scena, o come la valigia di cartone che tutti gli attori trascinano in ogni luogo in cui si trovino. “Ho voluto giocare sull’idea della valigia che passa di mano in mano–racconta ai nostri microfoni il regista catanese Alfio D’Agata – come luogo magico dove ognuno mette tutto quello che vuole e desidera con un finale malinconico ma non troppo, perché l’interpretazione dei bambini è quella che dona la speranza di un futuro migliore”. Tutti i personaggi diversi tra di loro, interpretati da Ivan Giambirtone, Giovanna Mangiù, Fabio Boga, Ciccio Basile, Raniela Ragonese, Laura Guidotto e i piccoli Michele e Alice Sofia, sono fortemente poetici perché lasciano intravedere parte della loro anima a chi li guarda. “Il progetto- continua il regista – è stato realizzato interamente a Catania. Si parte dalla Società Storica Catanese passando per villa Bellini fino a salire sull’Etna e poi scendere sul mare di Santa Tecla. Un lavoro intenso, perfezionato a Roma, che su richiesta di Gianni Togni, con il quale avevo già lavorato in un precedente cortometraggio in 35 mm dal titolo “Stai calmo”, abbiamo voluto dare vita a qualcosa di diverso senza tradire la mia vocazione ed origine cinematografica”.10431139_1382644272044774_8237359844819763397_o

Un contrasto tra passato e presente si nota anche nella scelta dei costumi, soprattutto per il nobile signorotto catanese e la sua governante, Laura Guidotto, in opposizione con la modernità e libertà della turista, Raniela Ragonese, che si muove spensierata nei viali del Giardino Bellini o del vecchietto seduto sotto l’albero. “Per la scelta delle stoffe ho puntato – spiega Pina Mazzaglia – sulle differenze di contestualizzazioni delle epoche. Per l’attrice protagonista è stato realizzato un corpetto in broccato ricamato in seta con i colori che richiamano la società del tempo, comunicando agli spettatori lo stato d’animo dei personaggi. Ho raccolto pezzi di ricamo, merletti, bottoni, scovati nei mercatini etnici e abiti realizzati con nuovi tessuti. La giacca da camera del nobile catanese ad esempio è volutamente ispirata a Vittorio De Sica nel film il Conte Max”.

Elisa Guccione

https://www.youtube.com/watch?v=GiITe4hw0dA

 

 

 

 

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